L’aereo del president non é potuto andare a pezzi.

Publikacja w serwisie: 07 May 2010
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L’aereo del president non é potuto andare a pezzi.

L’apparecchio del presidente, Tu-154 non ha potuto subire i danni talmente gravi, se i suoi ultimi minuti furono quelli mostrati dai Russi – spiega alla Gazzetta Polacca l’esperto nella dinamica del volo e della meccanica degli aeri. Dovrebbe, scivolando sul bosco, cadere sulla superficie. Non avrebbe il tempo per rovesciarsi. Impossibile, che andasse in frantumi – aggiunge. Se questo é vero, allora che cosa ha causato la distruzione del Tu-154?

Praticamente niente intorno a questa catastrofe é chiaro. In tutti i casi ci sono piú domande che risposte. Ció nonostante, dalle relazioni dei testimoni, come pure dai accertamenti dell’inchiesta, con rillievo particolare alle registrazioni sulle scatole nere, nonche dalle opinion degli specialisti, emergono le ipotesi piú verosimili. Gli esperti che esaminano i motive della catastrofe dell’aereo del presidente, terranno conto tra l’altro, come una delle versioni un eventuale attentato – lo confermó finalmente durante la conferenza stampa il procuratore generale, Andrzej Seremet.

La scala del disastro inspiegabilmente vasta.

Gli piloti con molta esperienza non nascondono il loro sdegno: l’avvicinamento all’atterraggio fuori la rotta della pista, l’altezza dell’aereo pochi metri sopra la terra un chilometro prima dell’inizio dela pista… che cosa in nome di Dio é avvenuto? – si meraviglia un pilota in pensione dei Tupolev e degli Antonov.

I testimoni oculari, gli addetti alla base e gli abitanti confermano, che l’aereo girava su un’altezza molto bassa; mancava poco perché sfiorasse le macchine che andavano su una strada locale. I guidatori e i pasaggeri hanno visto la caduta, lo scoppio e l’incendio. Secondo le informazioni non mancano quelli che affermano, che lo scoppio avvenne prima che l’aereo crollasse sulla terra.

Il Tupolev é di costruzone massicia. Sono noti i casi degli atterraggi di emergenza dello tutek sui campi. Non mancano le pinioni, che aveva i sistemi di sicurezza sufficienti per effettuare l’atterraggio anche su un piccolo bosco (una costruzione massciccia e la presenza di piú carrelli). Come mai allora un disastro cosí enorme? Nei film si vede qualche elemento dell’aereo, 10-15% del velivolo. Dové il resto di un’aereo cosí potente? S tratta di un velivolo di 80 tonnellate, che prende sul bordo piú di cento passaggeri. Se l’aereo é caduto sulla terra, perché allora se ne trovavano i pezzi su un raggio di 700-800 metri? Non é escluso, che il Tu-154 é esploso nell’aria, e sulla terra sono caduti solo pochi resti. Ricordiamo, che il Tupolev del presidente ha urtato gli alberi e dopo aver tagliato i rami sull’altezza massima di 5-6 metri é salito di nuovo, mentre il pilota perse il controllo propabilmente solo dopo aver urtato contro un’albero piú grande, di altezza massima 6-8 metri. Quindi l’impatto dello scontro derivava principalmente dal movimento orizzontale, con la velocitá minima. Il bosco – come visto nelle foto, nel quale giacciono i resti – non dovrebbe, secondo certi specialisti causare danni cosí orribili durante atterraggio.

La cosa piú misteriosa é infatti lo stato dell’aereo. Difficilemte ci si puó immaginare, che un’apparecchio di 80 tonnellate, che si muove con la velocitá minimale di circa 280km/h sull’atezza di pochi metri andasse in frantumi.

Dovrebbe piuttosto sbattere contro terra, scivolando sulla boscaglia ivi crescente. In quella situazione, come dicono i piloti, l’aereo subito passa in abbasamento – allora dovrebbe semplicemente crollare sulla terra. Non avrebbe il tempo neanche per girare. Pare naturale tale movimento di un Tupolev massiccio. Non é possibile a mio avviso, che andasse a pezzi visibile sulle foto. Il raggio delle distruzioni pare sproporzionato rispetto alla situazione – ci dice lo specialista della meccanica e della dinamica del volo e nello stesso tempo il pilota, che piú volte guidava il Tu-154 (il nome e cognome conosciuto alla redazione). Ció dev’essere confermato ovviamente dall’analisi aerodinamiche. Non sono poi complicate. Ci si puó calcolare,come dobrebbe comportarsi il Tu-154 del presidente prima di andare contro terra, servendosi degli appositi schemi e dei principi della mecccanica e della dinamica dei voli, cioé in quale posto il velivolo di tale massa e con la velocitá concreta in questo momento, dopo aver tagliato gli alberi di perimetro conosciuto deve adere contro terra in quale modo: se con le ali o con altra parte, ecc.), e come dobrebbe comportarsi dopo un tale urto. Lo si puó calcolare tenuto conto di tutti i dati - aggiunge.

La Gazeta Polska analizzó le foto e gli artcoli riguardanti gli altri incidenti dei Tu-154. La conclusione é sempre la stessa: I resti del velivolo del presidente sono uguali ai resti dei Tupolev caduti dall’altezza di un centinaio di metri. Il 15 di dicembre del 1997, negli Emirati Arabi Uniti – 13 chilometri dall’aeroporto é caduto il Tu-154, appartenente alle line aeree dello Tagichistan. I piloti di quell’apparecchio, cosí come i piloti dell’aereo polacco si resero conto troppo tardi di essere troppo in basso, con una differenza, che persero completamente  il controllo dello Tupolev a causa della turbolenza 210 metri sopra la terra. Dopo aver caduto sulla terra, l’apparecchio é andato in fratumi – come anche il Tu-154 con Lech Kaczynski a bordo, ma uno dei 87 passaggeri sopravvisse.

Il 4 di giugno del 2001 vicino a Irkuzk, dall’altezza di 853 metri in pochi secondi é caduto il Tu-154, di proprietá della Vladivostokavia Russa. Non sopravvisse nessuno. L’apparecchio cadeva durante una decina di secondi, e ciononostante i suoi resti – dispersi sul raggio che andava da  100 a 60 metri – non erano nello stato piú grave dai resti del veivlo polacco. Cinque anni dopo – in Agosto del 2006 – sul territorio dell’Ucraina orientale é caduto un atro Tupolev 154. Nonostante cadesse da un altezza elevata (i piloti, che non avevano piú controllo sull’apparecchio emettevano il signale SOS, quando l’aereo si trovava sull’altezza di 1100 e 900 metri), i resti della costruzione e i corpi erano dispersi sulla lunghezza di 400 metri, e i danni dell’arero erano paragonabili ai danni della catastrofe del 10 di aprile del 2010 (in particolar modo, se si tiene conto, che ancora in aria, a bordo dell’apparecchio Russo é scoppiato un incendio, e dopo la caduta l’aereo esplose, ció é documentato dal film girato dai testimoni).

A febbraio del 2009, un’aereo piú leggero e minore del Tupolev 154 – il boeing 737 delle linee aeree Turche – a causa del guasto del altimetro e dell’errore del pilota – é caduto sulla terra con la velocitá di 175 km/h, un centinaio di metri dall’aeroporto di Amsterdam. Rima, una decina di metri sulla terra, nell’aereo non lavoravano piú i motori, (spenti dal’autopilota, tratto in errore dall’altimetro). Dopo la caduta su un campo paludoso la’ereo si é spacato in due e perse la coda, ma non é andato a pezzi; sono morti solo 9 tra i 135 persone a bordo.

Invece nella catastrofe molto simile – se si tratta della direzione del volo dell’apparecchio vicino a Smoleńsk (l’unica differenza importante é il giro del velivolo polacco prima della caduta di 180 gradi) sono morti tutti i passaggeri e l’equipaggio. Dell’aereo sono rimasti solo pochi pezzi piú grandi, il resto della costruzione é stato disperso (come giá dicevamo) su un raggio di 700-800 metri. Solo 24 dai 96 corpi furono riconosciuti direttamente dai famigliari, come disse la ministra polacca della salute, Ewa Kopacz. Nel caso degli altri corpi furono necessari i test DNA. Perché una parte delle persone, che si trovavano nell’aereo – come constató Sergej Szojgu, il ministro della difesa civile dela Russia – é stata bruciata? I motori del Tu-154 si trovano nella coda e – secondo le foto – mancano i segni della loro esplosione. L’aereo durante l’atterraggio ha poco carburante. Le foto scattate subito dopo la tragedia mostrano, che non ci fu un grande incendio, cio é stato anche confermato dal vice primo ministro Russo Sergiej Iwanow durante l’incontro dei rappresentanti dei governi polacco e russo (Non c’é stato l’incendio né scoppio).

Non sapeva, che si trova pochi metri sulla terra.

La tragedia di Smoleńsk é stata casata dall’altezza troppo bassa dell’aereo presidenziale, Tupolev 154M nell’ultima fase del volo – subito prima dell’atterraggio del veivolo sulla pista dell’aeroporto. Cosí la domanda cruciale é la seguente: perché, 2 chilometri dall’inizio della pista, l’aereo si trovava sull’altezza drammaticamente bassa? Il pilota ha abbassato il volo a 2,5m sopra la superficie, il ché, tenuto conto della sua esperienza pare addirittura impossibile.

I piloti non avrebbero iniziato le manovre di atterraggio se sapessero, che si trovano su un’altezza pericolosa. Le tracce della catastrofe – i resti del velivolo mostrano, che l’apparechio nell’ultimo momento ha cambiato il corso giusto e non invece – come si suggeriva subito dopo la tragedia – tentava di centrarsi sulla pista di atterraggio. Con la visibilitá di 500m il pilota doveva vedere le case. Perché quindi dovrebbe girare a sinistra?

Per ottenere l’altezza corretta del volo, i piloti devono stabilire sul barometro la pressione sulla terra, della quale vengono informati dal controllo dei volo sulla terra. Se i Russi dicono: dawlienije (la pressione) vuol dire, che si tratta di QFE (la pressione sull’aeroporto del decollo). Si poteva verificare un’errore tragico: il controllore ha dato la pressione in QFE, e i piloti credevano, che si tratta del QNH, come nel sistema occidentale. La differenza tra QFE e QNH rispetto all’altezza ammonta a 255m, giacché l’aeroporto di Smoleńsk s trova sull’altezza di 255m sopra la superficie del mare. QNH  é l’altezza dell’elevazione dell’aeroporto), cioé sull’altimetro mostrerá altezza di 255m. Se ai piloti verrá dato QFE, allora dopo l’atterraggio sull’aerporto sará 0 m – spiega un pilota degli aerei di linea esperto.

Secondo una dell’ipotesi, il pilota dell’aereo presidenziale Tu-154 si avvicinava all’aeroporto di Smoleńsk in una fitta nebbia e perció non vedeva, che sormonta un guado profondo. Pensando, che si trovasse molto piú sopra rispetto all’altezza reale, ha cominciato ad abbassare la quota? Avvicinandosi alla pista di decollo dall’oriente, gli aerei sormontano un guado di profonditá di 60 m. Circa 1700m dalla fine della pista, il Tu-154, proprio sopra il posto piú profondo del guado ha cominciato a girare a sinistra, nonostante arrivasse precisamente sulla pista del decollo. Ha cominciato pure a perdere drasticamente la quota dell’altezza, anche se prima andava in direzione giusta. Se questa versione sia vera, allo ra, perché gli altri sistemi, prima di tutto il TAWS Americano (del quale scriviamo piú ampiamente nella’altra parte dell’articolo) non allarmarno il pilota, che é troppo vicino alla terra?

Il generale della divisone, pilota dr Antoni Czaban, responsabile dell’addestamento delle Forze Aeree ha detto nella TVN24, che non sa, perché aereo scendeva cosí presto per atterraggio, con la velocitá superiore alla norma prevista per gli aerei di questo tipo. Ha sottolineato, che nell’aereo ci sono tre altimetri, che funzionano indipendentemente e ciascuno lavora in un modo diverso. Essi danno allarme a cominciare dall’altezza di 200m sopra la terra, indipendentemente dalla nebbia. Secondo la sua opinione il pilota non poteva scendere cosi in basso, anche con la nebbia, perché ci sono i sistemi di sicurezza e di allarme.

Il Tu-154 ha tre altimetri molto precisi, uno barometrico e un altro radioelettrico, che funziona esattamente come barometro. La loro precisione é di un piede (circa 30 cm).

La sicurezza di atterraggio sugli aeroporti viene descritta nella scala a tre gradi: 1. Si puó atterrare con sicurezza. 2. Fa attenzione. 3: Non si puó  atterrare.

Se le condizioni creano un rischio per un atterraggio sicuro, la torre di controllo deve chiudere aeroporto. Se non lo fa vuol dire, che si puó atterrare, ma con la massima cautela. La torre di controllo dell’aeroporto a Smoleńsk doveva chiudere l’aeroporto prima di atterraggio dell’aereo del presidente. Prima del tragico tentativo di atterrare del Tu-154 Polaco voleva atterrare il Ił-76. Mancava poco perché crollasse, nell’ultimo momento il pilota ha riattaccato. Erano questi segnali sufficienti per sospendere il movimento sull’aeroporto – dice ala GP il pilota degli aerei di linea – le condizioni per atterraggio non erano tuttavia assolutamente proibitorie. Le condizioni minime per l’atterraggio con la nebbia su questo aeroporto sono le seguenti: il livelo delle nuvole sull’altezza di 100 m e un chilometro di visblitá. A Smoleńsk il 10 di aprile prima delle ore 900 la visibilitá era di 500 metri. A Okęcie [aeroporto di Varsavia, n.d.t.] per i Tupolev si accetta quale minimo 550m, con il sistema di navigazione ILS. A Smoleńsk non c’é ne il ILS, ma si puó armonizzare le informazioni della torre di controllo e dei sistemi di bordo, per atterrare – aggiunge.

Perché allora é avvenuta la catastrofe?

Il TVN in una delle prime edizioni dei Fakty ha mostrato la registrazione dell’arresto dei controllori di volo Russi. Essi tentavano di scappare davanti alla Milizia Russa, e dopo l’arresto tentavano ancora di liberarsi. Di che cosa avevano paura?

Le dichiarazioni degli addetti alla torre di controllo mostrano, che si deve guardare bene, quale era nelle ultime minute la comunicazione tra la torre e l’aereo. La menzogna riguardante la non conoscenza del Russo da parte del capitano dell’aereo polacco fa pensare, che la catastrofe é stata causata dale erronee informazioni circa le condizioni atmosferiche. Ció poteva causare la sbagliata calibrazione dei sistemi di bordo – ha scirtto nello Internet uno degli specialisti. Se la torre na ha dato la pressione corretta sull’aeroporto, ció ha potuto provocare la diffferenza tra le indicazioni, nonostate i sistemi lavorassero correttemente. Per ottenere l’altezza giusta di volo, I piloti devono stabilire sul barometro la pressione vigente in quell momento sull’aeroporto, della quale vengono informati dalla torre. Le enunciazioni dei controllori di volo a Smoleńsk circa dei problemi dei piloti con la comprensione dei numeri fanno sospettare, che la torre non ha dato i dati sbagliati e adesso tentano di incolapre i piloti? o le indicazioni della torre erano sbagliate o non funzionava corretteetne i sistemi di bordo.

La nota commentatrice Russa, Julia Łatynina, durante colloquio con il corrispondente della RMF FM ha detto, che se la visita del primo ministro Tusk é stata preparata a dovere, invece la visita del presidente Kaczyński é stata presa dalle autoritá Russe molto alla leggera. Sul sito Web della Moscow Times é stata messa informazione dell’installazione sull’aerooprto di Smoleńsk degli altri sistemi di navigazione. La stessa informazione é stata data dalla radio autonoma Eco della Mosca. Il cosidetto MMLS – Mobile Microwave Landing System – doveva aiutare nell’atterraggio il velivolo con a bordo il primo ministro Władimir Putin. Il MMS, una versione mobile dello ILS, permette l’atterraggio anche nelle peggiori condizioni atmosferiche, giacché automaticamente guida l’aereo alla pista. L’apparecchiatura doveva essere prestata dall’aeroporto di Smoleńsk per le celebrazioni a Katyń. Dopo la partenza dei Putin e Tusk, l’apparechiatura é stata demontata.  Prima dell’arrivo dei Putin e Tusk a Smoleńsk, l’apparechiatura é stata installata nuovamente. É la prova, come é stata trat tata dalle autoritá Russe la visita del presidente Polacco.

L’aereo, che non poteva cadere.

John Hamby, il portavoce della ditta che costruisce il sistema chiamato Terrain Awareness and Warning System (TAWS), ha richiamato attenzione sui misterosi aspetti della tragedia vicino a Smoleńsk. Il TAWS contiene le carte del mondo computerizzate e avverte i piloti ogni volta, che si avvicinano troppo ad una cima del monte, alla torre radiofonica oppure ad un altro ostacolo, anche nel caso della distanza troppo poca dalla terra. Secondo l’opinione di Marek Strassenburg Kleciak – uno specialista dei sistemi della navigazine tridimensonale, che lavora in Germania – il TAWS mostra l’altezza con la precisione di 1:1; quindi l’aereo munito di quell sistema non puó crollare.

Dal 2005 il sistema TAWS viene instalato obbligatoriamente su tutti gli aerei di commercio. Se l’aereo si trova sull’altezza troppo bassa, il TAWS reagisce con il signale acustico. Grazie a questo sono state eliminate del tutto le catastrofi aeronautiche durante atterraggio. Basta dire, che dall’inizio degli anni 90, quando si cominció ad instalare il sistema sugli aerei vecchi e nuovi, nessun aereo munito di quel sistema non é caduto. Nessun aereo – fino a 10 di aprile del 2010, giacché il Tupolev, con a bordo Lech Kaczyński era munito di quel sistema. Poteva allora cadere per colpa del pilota, della nebbia o del guasto dell’altimetro?

John Cox, il noto consulente Americano sul campo della sicurezza e l’esperto nel campo degli incidenti ha dicharato apertamente: Vorrei davvero sapere, che cosa é accaduto a bordo, giacché indipendentemente dalla pressione, alla quale erano sottoposti i piloti e in quali condizioni atmosferiche avevano a che fare, mai nessun pilota ha preso alla leggera gli avvertimenti dello TAWS. In che cosa quell’aereo era differente dagli altri, che non é stato cosí? Uno dei lettori dela GP dagli Stati Uniti cha confermato direttamente nella ditta Universal Avionics Systems of Tucson l’inizio dell’inchiesta interna sul caso della tragedia di Smoleńsk. Né i Russi né i Polacchi invitarono gli Americani di Tacson a collaborare nell’inchiesta sul territorio di Russia.

É curioso, che dopo la pubblicazione delle informazioni sulla presenza di TAWS a bordo del Tu-154 del presidente, subito si fecero avanti le opinioni, che poteva essere spento oppure non essere munito delle mappe precise dell’aerporto a Smoleńsk. La prima ipotesi cadde, quando dopo aver decifrato il contenuto delle scatole nere é stato chiaro, che il TAWS funzionava fino alla fine; la seconda pare del tutto inaffidabile – é un assurdo. Sono le mappe precise fatte su commissione del cliente. Nel caso dell’aereo polacco militare sarebbe  abbastanza strano, se non ci fossero su di loro gli aeroporti militari Russi. Al XXXcontrario: non ci si deve essere uno specialista per capire, che gli aeroporti militari di un paese confinante, che per lo piú non é un’alleato, ma un nemico potenziale, vengono analizzati con la piú precisione possibile. Dichiarare, che poteva non esserci cosí sa di altro tradimento – dice un’esperto dei sistemi della navigazione satellitare.

Se allora il TAWS funzionava correttemente, e non vi era nessun guasto (per esempio del’altimetro) del Tupolev, che cosa ha tratto talmente in errore i piloti esperti del velivolo presidenziale? I metodi ne sono parecchi, ma tutti esigono un’azione deliberata dei terzi. Uno di questi é il meaconing. Si basa sulla registrazione di nascosto del signale della satellite e sulla sua emissione (con uno spostamento nel tempo e con la piú potenza sulla stessa frequenza allo scopo di fuorviare l’equipaggio. Nel caso del Tu-154, che si accingeva ad atterrare, sarebbe sufficiente anche la manomissione minimale del signale per causare la tragedia. Il comportamento strano dei piloti e del velivolo – e cioé il tentativo di atterrare 1,5km (!) prima dell’aeroporto e con notevole spostamento dalla rotta giusta – fa pensare a tale possibilitá.

La catastrofe poteva anche essere causata dallo spoofing. Si tratta del’emissione del signale satellitare falsificato di una potenza piú grande del signale vero e della struttura identica. L’attacco di tale genere puó essere eseguito sia dal bosco, nel quale é caduto il Tu-154, come pure ovviamente con l’uso dei metodi piú sofisticati e dalla distanza piú grande – sostiene il nostro specialista.

Le tracce di un tale intevento possono essere rinvenute attraverso un’analisi accurata del contenuto delle scatole nere. Purtroppo – subito dopo la catastrofe sono cadute nelle mani di Russi, che disponevano, nel caso fosse necesario, del tempo e delle possibilitá per falsare le registrazioni rigaurdanti il lavoro dei sistemi di bordo.

Putin c’é l’aveva con lui.

Se la catastrofe, nella quale perisce il presidente dello stato e i comandanti del’esercito, nonche i personaggi piú importanti dello stato, si verifica nel paese, che tutt’ora tratta la Polonia come facente parte della sua sfera d’influenza, e i membri della delegazione sono per il governo della Russia i nemici della loro gepolitica Europea, allora la prima ipotesi presa in considerazione dovrebbe essere un deliberato tentativo di abbattere l’aereo. Quando sotto la macchina della moglie di Radek Sikorsi é scoppiato il gas, subito é stata presa in consderazione la ipotesi di un attentato. Nel caso dela catastrofe vicino a Smoleńsk non si analizzó affatto tale ipotesi. Tuttava nei tempi di terrorismo dobrebbe essere una delle ipotesi di base. Il procuratore polacco, messo con le spalle al muro, di fronte a un tumulo di incertezze soltanto qualche giorno dopo riconobbe, che viene presa in considerazione anche lipotesi di un’attetato.

Si deve ricoradare, che negli anni 90, nella localitá chiamata Bałaszycha, nei pressi di Mosca, erano tenuti i corsi per gli ufficiali del KGB (dal 1991 – FSB), che dovevano liquidare i capi dello stato. Agli increduloni bisogna ricoradre la partecipazione del KGB nell’attentato contro il Papa, l’avvelenaento con le dioxine del candidato allufficcio di presidente di Ucraina – Wiktor Juszczenko, la radiazione mortale con gli isotopi di polon di Aleksander Litwinienko, l’omicidio della giornalista dell’opposizone Anna Politowska, ecc. É appunto la generazione degli KGB-man di Putin ha attaccato il palazzo Tadz-Bek e liquidó Hafizullah Amin, leader di Afganistan, e prima di lui il suo predecessore – Nur Mahammed Tarak. Sono stati loro a liquidare il primo presidente delle Czeczenia, Dżohar Dudajew. Piú volte tentavano anche di uccidere il presidente della Georgia – Eduard Szewardnadze. Molti nemici del KGB e FSB sono morti, perché allora non prendere in considerazione l’ipotesi di un’attentato?

I leader Russi avevano dei motivi per non amare Lech Kaczyński. Il 15 di novembre del 2006 il presidente Kaczyński propose all’Unione Europea di adottare le sanzioni contro Russia qale risposta al divieto di importo dei prodotti Polacchi in Russia – La Polonia impose il veto alla decisione di iniziare le negoziazioni tra la UE a Rusisa. Durante il conflitto Russo-Gergiano del 2008, il presidente Kaczyński appoggió la Georgia e divenne il difensore della casa Gerigiana nel mondo, appoggiava l’accesso della Georgia alla NATO. Durante la presidenza di Lech Kaczyński  venne presa la decisione di installare sul territorio della Repubblica Polacca del sistema americano della difesa antimissile. La Polonia propose pure le vie alternative dell’arrivo delle risorse energetiche e la indipendenza dell’Europa dal gas Russo.

Invece in Polonia quasi tutte le media subito esclusero l’ipotesi della provocazione deliberata della catastrofe, ammirando le foto del primo ministro Tusk nell’abbraccio con Władimir Putin, la decsione di mostrare il film Katyń nell aTV Russa, e l’ammissione da parte de president Miedwiediew, che nel 1940 gli ufficiali Polachi furono trucidati su ordine di Stalin. Soltanto negli ultimi giorni, grazie alla’approfondimento del tema, tra l’altro da parte della GP e del Nasz Dziennik, media analizzano i motivi della catastrofe, indipendenti dall’errore del pilota Polacco.

Leszek Misiak, Grzegorz Wierzchołowski

Preparando il testo, abbiamo rivolto alla Suprema Procura Militare qualche domanda, tra l’altro: C’é stato effettuato lesame legale delle salme delle vittime della catastrofe? Se é cosí, quanti esami sono stati effettuati? Colonello Zbigniew Rzepa, il portavoce della Procura non ha risposto alla domanda, ha scritto soltanto: In Russia é stato effettuato l’esame esterno e l’apertura delle salme di tutte le 96 vititme della catastrofe dell’aereo Tu-154 101. Ció é stato eseguito nella presenza dei procuratori polacchi.

Secondo le informazioni della GP, né in Russia, né in Polonia non é stato effettuato nessun esame legale dei corpi. Tenuto conto della dichiarazione della Procura Polacca, che nel caso della catastrofe di Smoleńsk vanno prese in considerazione tutte le eventualitá, anche la possibilitá della deliberata provocazione della catastrofe, la condotta dei procuratori polacchi e delle autoritá polache é nella migliore delle ipotesi – inspiegabile.

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Po przekroczeniu granicy rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim zmierzającym 10 kwietnia do Smoleńska na miejsce katastrofy miał zwolnić, a następnie krążyć po mieście. W tym czasie premier Donald Tusk rozmawiał z Władimirem Putinem. Według ustaleń Polskiego Radia, trasę z Witebska do granicy białorusko-rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim, który zmierzał do Smoleńska, by zidentyfikować ciało prezydenta RP, pokonał bardzo szybko. Tuż po przekroczeniu granicy rosyjskiej zwolnił. Pokonanie około stu kilometrów z Witebska na miejsce tragedii zajęło blisko trzy godziny. – Bardzo sprawnie dojechaliśmy do białorusko-rosyjskiej granicy. Tam 40 minut sprawdzano nam dokumenty, mimo że mieliśmy paszporty dyplomatyczne. W drodze do Smoleńska eskortowała nas już rosyjska milicja. Jechaliśmy bardzo wolno, około 25-30 km/h - relacjonował jeden z członków delegacji Adam Bielan. Delegacja pytała konwojujących milicjantów o powody tak wolnej jazdy. W odpowiedzi mieli usłyszeć, że takie mają rozkazy. Jeszcze przed Smoleńskiem pojazd z prezesem PiS został wyprzedzony przez kolumnę z premierem Tuskiem, który na Białorusi wylądował kilkadziesiąt minut po Kaczyńskim. Potem autokar z Jarosławem Kaczyńskim jeszcze krążył po mieście. W tym czasie premierzy Polski i Rosji odbyli spotkanie. Informacje te miał zweryfikować Piotr Paszkowski, rzecznik Ministerstwa Spraw Zagranicznych.

Co się dzieje

Stało się
i dzieje w dalszym ciągu
i będzie dziać nadal
jeśli nic się nie stanie co to wstrzyma.



Niewinni nie wiedzą o niczym
bo są zbyt niewinni
Winni nie wiedzą o niczym
Bo są zbyt winni



Biedni nie pojmują tego
bo są zbyt biedni
Bogaci tego nie pojmują
bo są zbyt bogaci



Głupcy wzruszają ramionami
bo są zbyt głupi
Mądrzy wzruszają ramionami
bo są zbyt mądrzy



Młodych to nie obchodzi
bo są za młodzi
Starych to teź nie obchodzi
bo są zbyt starzy



Dlatego nic się przeciw temu nie dzieje
i dlatego to się stało
i dlatego to się dzieje
i dziać będzie nadal



- Erich Fried -
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