Vogliamo la veritá!

Publikacja w serwisie: 07 May 2010
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Vogliamo la veritá!

L’aereo di presidente, munito del sistema TAWS, poteva atterrare sull’aeroporto di Smoleńsk nei pressi di Katyń – ritiene Marek Strassenburg-Kleciak, responsabile delle analisi strategiche e dello svilupo dei sistemi della navigazione tridimensionale nel concerno Harman Becker. Secondo la sua opinione, l’attrezzatura di bordo é talmente precisa, che i piloti dovrebero eseguire le manovre senza alcuna fatica – a meno che le indicazioni del medesima non erano vere.  Si conoscono infatti le tecniche, che permettono la falsificazione delle informazioni, spesso nella maniera che esclude la possibilitá di scoperta del trucco da parte dei piloti. La tragedia allora diventa inevitabile. Secondo l’analisi del caso, fatta da Marek Strassenburg-Kleciak e confermata ulteriormente da un’esperto Tedesco: Hans Dodl, l’autore del libro: Satellitennavigation [la navigazione attraverso le satellite, n.d.t.], l’ex ufficiale della Bundesvehr, ingeniere e professore – l’analisi delle foto della catastrofe dell’aereo del presidente, scattate da Sergiej Amielin permette di pensare, che il Tu-154M con la delegazione polacca a bordo s’avvicinava alla pista di atterraggio nel modo corretto. Ma l’aereo stesso si trovava nel posto sbagliato. La documentazione mostra, che il volo dell’aereo si svolgeva nel modo corretto: nella direzione corretta (ció risulta dall’analisi dei singoli danni sulle punte dei primi alberi) e con un’angolatura corretta orizzontale dell’apparecchio nel momento di inizio della manovra dell’atterraggio. La differenza consta dello spostamento di fase dell’aereo, nella superficie orizzontale di circa 15-25m rispetto alla direzione corretta, e nella direzione verticale di circa 5m; l’aereo era troppo in basso – sottolinea Marek Strassenburg-Kleciak. Ha pure ggiunto, che le informazioni provenienti dallo sistema TAWS (Terrain Awareness and Warning System), del quale l’apparecchio presidenziale era munito, fa vedere ai piloti il modello tridimensionale con la precisione dell’altezza anche di un metro e permette un’atterraggio sicuro anche con il maltempo.  Sviluppavo e collaboravo alla produzione dei sistemi della navigazione tridimensionale e perció mi riesce difficile immaginare, come il sistema TAWS, installato nell’appareccho del presidente Kaczyński, poteva non funzionare. A meno che qualcuno ne ha contribuito. Con quel sistema non ci si puó cadere – aggiunge. In quale modo le indicazioni dell’apparecchiatura potevano essere manomesse? Per ottenere questo risultato, ci si serve della tecnica conosciuta come meanconing (Recording and rebroadcast on the Receive Frequency to confuse Positioning). Come spiega il nostro esperto, il trucco consta nello registrare il signale della satellite su un apparecchio speciale, con uno spostamento minimale nel tempo. Il signale é anche piú forte, rispetto al signale della satellite, messo in etere sulla stessa frequenza, sulla quale satellite é attiva. Piú l’intervallo, adoperato nello meaconig é minore, piú difficile é individuarlo, il ché di conseguenza provoca l’errore nello stabilire la propria posizione – spiega Strassenburg-Kleciak.  Ha pure agguinto, che se il cambiamento della posizione dell’aereo é minimale, e cosí infatti fu nel caso del volo del presidente – allora anche apparecchiatura intelligente (di tipo Receiver-Autonomous-Integrity-Monitoring) non é in grado di dare allarme di un trucco. Gli apparecchi sul bordo possono essere manomessi con l’aiuto della satellite come pure dell’attrezzatura di aeroporto. Se si verifica anche il maltempo, allora i piloti sono disarmati la differenza di posizione, mostrata dalla traiettoria dell’aereo, é tipica per il meaconing: affinché lo signale non sia scoperto, lo spastamento della fase del signale é uguale alle nanonsecondi. Allora si verifica lo spostamento della posizione uguale a quelle della documentazione di Amielin – ha detto Strassenburg-Kleciak. Ha anche sottolineato, che le sue osservazioni, fatte sono state confermate durante un colloquio telefonico da Hans Dodel.

Il 10 di aprile del 2010, nella catastrofe dell’aereo del presidente, nei pressi di Smoleńsk persero la vita 96 persone. La delegazione Polacca, con a capo il Presidente e la sua consorte si recavano per onorare gli ufficiali Polacchi, trucidati dal NKWD nel 1940.

Marcin Austyn.

***

Dopo aver attraversato il confine con la Russia, il convoglio con Jarosław Kaczyński, che si recava il 10 di aprile a Smoleńsk, al posto della tragedia ha dovuto rallentare e poi girare per la cittá. In questo tempo il primo ministro Donald Tusk si intrattenne in colloquio con Władimir Putin. Secondo la Radio Polacca, il convoglio con Jarosław Kaczyński, che si recava a Smoleńsk, per identificare il corpo del presidente della Repubblica Polacca, ha attravesato molto in fretta la distanza da Witebsk al confine tra Bielorussia e la Russia. Subito dopo aver varcato il confine Russo – rallentó. Il viaggió da Witebsk al posto della tragedia (circa 100 chilometri) duró all’incirca tre ore. Siamo arrivati molto presto al confine tra Bielorussia e la Russia. Il controllo dei passaporti duró 40 minuti, nonostante eravamo  muniti di passaporti diplomatici. In viaggio a Smoleńsk siamo stati scortati dalla milizia Russa. Andavamo molto lento, intorno a 25-30 km/h- raccontava uno dei membri della delegazione – Adam Bielan. Abbiamo domandato alla scorta i motivi du un viagio cosí lento. Li risposero, che tali furono gli ordini. Giá prima di Smoleńsk la macchina con a bordo Jarosław Kaczyński é stata sormontata dal convoglio del primo ministro Donald Tusk, che atterró sul territorio Bielorusso una decina di minuti dopo Kaczyński. Poi il pulman con Kaczyński girava ancora per la cittá. Nello stesso tempi i primi ministri della Polonia e Russia si incontrarono per un colloquio. Queste informazioni dovevano essere verificate da Piotr Paszkowski, il portavoce del Ministero degli Affari Esterni. Ma ieri non abbiamo ricevuto da lui nessuna risposta.

MA

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Po przekroczeniu granicy rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim zmierzającym 10 kwietnia do Smoleńska na miejsce katastrofy miał zwolnić, a następnie krążyć po mieście. W tym czasie premier Donald Tusk rozmawiał z Władimirem Putinem. Według ustaleń Polskiego Radia, trasę z Witebska do granicy białorusko-rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim, który zmierzał do Smoleńska, by zidentyfikować ciało prezydenta RP, pokonał bardzo szybko. Tuż po przekroczeniu granicy rosyjskiej zwolnił. Pokonanie około stu kilometrów z Witebska na miejsce tragedii zajęło blisko trzy godziny. – Bardzo sprawnie dojechaliśmy do białorusko-rosyjskiej granicy. Tam 40 minut sprawdzano nam dokumenty, mimo że mieliśmy paszporty dyplomatyczne. W drodze do Smoleńska eskortowała nas już rosyjska milicja. Jechaliśmy bardzo wolno, około 25-30 km/h - relacjonował jeden z członków delegacji Adam Bielan. Delegacja pytała konwojujących milicjantów o powody tak wolnej jazdy. W odpowiedzi mieli usłyszeć, że takie mają rozkazy. Jeszcze przed Smoleńskiem pojazd z prezesem PiS został wyprzedzony przez kolumnę z premierem Tuskiem, który na Białorusi wylądował kilkadziesiąt minut po Kaczyńskim. Potem autokar z Jarosławem Kaczyńskim jeszcze krążył po mieście. W tym czasie premierzy Polski i Rosji odbyli spotkanie. Informacje te miał zweryfikować Piotr Paszkowski, rzecznik Ministerstwa Spraw Zagranicznych.

Co się dzieje

Stało się
i dzieje w dalszym ciągu
i będzie dziać nadal
jeśli nic się nie stanie co to wstrzyma.



Niewinni nie wiedzą o niczym
bo są zbyt niewinni
Winni nie wiedzą o niczym
Bo są zbyt winni



Biedni nie pojmują tego
bo są zbyt biedni
Bogaci tego nie pojmują
bo są zbyt bogaci



Głupcy wzruszają ramionami
bo są zbyt głupi
Mądrzy wzruszają ramionami
bo są zbyt mądrzy



Młodych to nie obchodzi
bo są za młodzi
Starych to teź nie obchodzi
bo są zbyt starzy



Dlatego nic się przeciw temu nie dzieje
i dlatego to się stało
i dlatego to się dzieje
i dziać będzie nadal



- Erich Fried -
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