Gli ufficiali dello BOR difendevano il corpo del presidente.

Publikacja w serwisie: 13 May 2010
Klikaj przycisk +1, aby osoby z listy kontaktów widzieli Twoje rekomendacje w wyszukiwarce
tagi:

Gli ufficiali dello BOR [Ufficio Della Protezione del Governo; il corpo della protezione del presidente e delle persone piú importanti del paese, n.d.t.] difendevano il corpo del presidente.

Gli ufficiali dell’ Ufficio Della Protezione del Governo, che aspettavano il 10 di aprile sulla pista di atterraggio dell’aeroporto Siewiernyj l’arrivo del presidente della RP Lech Kaczyński e della delegazione che si recava a Katyń, erano tra i primi che si trovarono sul luogo della catastrofe del Tu-154M. Gli ufficiali non volevano consegnare il corpo de presidente ai Russi; sul comando dell’autoritá Russe, tutti i corpi dovevano essere trasportati a Mosca.

Come relaziona uno dei partecipanti dell’accaduto, gli uffciali dello BOR fecero un cordone intorno al corpo del presidente non acconsentendo a consegnarlo alle autoritá Russe. Prima coprirono il corpo con le sue giacche. Le gaurdie del corpo del presidente potevano localizzarlo molto in fretta, grazie al chip, che il presidente aveva nella giacca. Gli ufficiali videro pure il corpo della consorte del presidente, Maria Kaczyńska, ma non erano in grado metterlo al sicuro, non potendo concedersi la deconcentrazione. Per aver restato in servizio fino alla fine, sono stati sospesi. Il motivo: l’uso non autorizzato dell’arma. l’Ufficio Della Protezione del Governo rifiuta i commenti fino alla chiusura dell’inchiesta.

Le informazioni sul caso saranno chieste, durante la sessione della commissione parlamentare per i servizi speciali dal deputato Jarosław Zieliński (PiS [La legge e la giustizia, n.d.t.] – non dispongo delle informazioni sul accaduto. Mi informeró – dice il deputato. dell’accaduto ha sentito Bogdan Święczkowski, il direttore dell’ABW [l’Agenzia della Sicurezza Interna, n.d.t.] negli anni 2006-2007, ma non conosco i particolari. Ne ho sentito, ma ne dispongo dell’informazioini precise – chiarisce.

Secondo Zieliński, la commissione vorrá chiarire questo elemento, ma ha inziato pure le pratiche per chiarire tuta intera la catastrofe e giá chiese all’Agenzia della Sicurezza Interna di spedirle i materiali. Abbiamo chiesto i materiali dal centro antiterroristico dela ABW. Finora abbiamo ricevuto molto poco, ma questo sará il punto di partenza per i lavori della commissione. Rivolgeremo anche le domande agli altri servizi – dice il deputato.

L’accaduto con la partecipazione della guardie del corpo del presidente e dei servizi russi con ogni propabilitá é stato registrato da un telefonino, tutt’ora esaminato dall’Agenzia della Sicurezza Interna, su richiesta della Procura Militare. Ció spiegerebbe i chiarimenti un pó sorprendente dei responsabili dell’inchiesta sulla presunta impossibilitá di verificare il contenuto della registrazione, di autenticitá comprovata. Sul film si sentono i comandi nelle lingue polaccha e russa. Si sentono anche gli spari, che furono notati nei protocolli degli interrogatorii della milizia russa. Lo scenario dell’accaduto, registrato su un film, ne conferma l’autenticitá: le persone nelle camicie bianche sono gli uffciali dello BOR, che perquisiscono il luogo della catastrrofe. Il film documenta pure l’uso dell’arma che segnala, che le guardie del corpo non intende consegnare il corpo del presidente ai russi, sullo sfondo si sente il comando, degliuffciali dello BOR, in russo (con un chiaro accento polacco), diretto ai Russi: Wsie nazad! [tutti indietro!, n.d.t.].

Con il passare del tempo, i dubbi circa la catastrofe sull’aeroporto Siewernyj si moltiplicano. L’opnione pubblica é sconvolta per il fatto, che il luogo della catastrofe non abbastanza custodito. Gli abitanti della zona tuttora trovano i pezzi importanti dell’aereo, ad.e. carrelli di atterraggio. La scala dell’inadempiezze sul luogo della catastrofe é testimoniata dal fatto, che lungo tempo dopo la catastrofe il pezzo del carrello retttile. Lo mostró nell’edizione di mercoledí del programma Missione speciale nel TVP I Tomasz Sakiewicz. La mancata conservazione dei resti é lo scandalo del quale sono responsabili pe larti Polacca e Russa. Anche se converremo, che l’inchiesta viene condotta dalla parte Russa, – a mio aviso – la mancata conservazione del luogo della tragedia é lo scandalo inammisibile anche secondo le regole polacche – ha detto in colloquio con il Nasz Dziennik Bogdan Święczkowski, l’ex direttored dellABW. É compromessa perfino la possibilitá stessa di definire le reali cause della tragedia. Secondo lo specialista del diritto penale dell’universitá di Varsavia, prof. Piotr Kruszyński, la propabilitá di tale situazione é enorme.

É anche il fatto, che le famiglie delle vittime non sanno neanche, se si é proceduto all’autopsia delle salme dei loro cari. L’opinione pubblica dev’essere informata sugli esiti dell’inchiesta, specialmente nella situazione della morte del presidente, della sua consorte, della parte dell’elite politica del paese. Sono del parere, che in tali circostanze non si deve aspettare la conclusione ufficiale dell’inchiesta, che puó durare davvero molto tempo – conclude prof. Kruszyński. In Polonia si dice che si svolge l’inchiesta, ma da avvocato é la prima volta che vedo un’inchiesta simile, durante la quale non si passa a nessun procedimento, e unica azione consiste nello aspettare le copie dei documenti – sottolinea l’avvocato Bogdan Borkowski, il pelnipotente della famiglia Olewnik. Secondo l’avvocato, conformemente al Codice Penale, si deve mandare almento le lettere alle famiglie delle vittime con l’informazione, che hanno il diritto di qualificarsi in questa inchiesta come parte lesa. Secondo la mia opinione, hanno anche il diritto di qualifiarsi in questo caratere all’inchiesta Russa, tramite il Ministero degli Esteri. Il Ministero potrebbe spedire tale informazione al Ministero della Giustizia Russo, tramite il Ministero degli Esteri Russo – soggiunge l’avvocato. L’avvocato spiega pure, che lo stato della parte lesa conferise il diritto di essere informato su tutte le attivitá processuali, per esempio, degli esperimenti o degli interrogatori dei testimoni. Hanno pure il diritto di prendere le posizioni nel processo, cioé richiedere di esaminare elementi, di interrogare o di provare qualche inforamzione o ipotesi. Secondo l’avvocato, anche gli esami legali dei corpi delle vittime della tragedia poteva essere condotto dopo l’arrivo dei corpi in Polonia. Allora l’autopsia abisogenrebbe del morale consenso della famiglia, ma si doveva procederne, se non per le altre cause, almeno per disporre delle proprie prove nell’inchiesta, perché non sappiamo, che cosa i Russi ci faranno vedere – sottolinea l’avvocato Borkowski.

Frattanto i parenti di una parte delle vittime della catastrofe del Tupolev diressero un’appello in difesa del buon nome del maggiore Arkadiusz Protasiuk, il capitano dell’aereo del presidente Tu-154M. Il suo contenuto é stato pubblicato sul sito web Niezależna.pl. Non possiamo acconsentire, che della responsabilitá per le conseguenze della tragedia di Smoleńsk si incolpi l’equipaggio defunto dell’aereo con a capo il loro capitano, pilota militare della prima classe – maggiore Arkadiusz Protasiuk – é stato scritto tra l’atro nell’appello. Siamo preoccupati, perché una delle prime prove di agere in questo senso, che fu particolarmente dolorosa per i Vicini, fu eloquente mancanza dei rappresentanti dell’autoritá del governo sulla cerimonia – appunto statale – funebre del maggore Protasiuk (…) quali parenti delle vittime della tragedia di Smoleńsk, non possiamo acconsentire, che le autoritá, in nome degli obiettivi a noi sconosciuti, dividano l’equipaggio e i passaggeri dell’aereo speciale, sui buoni e cattivi, sui colepvoli e le vittime – scrivono gli autori della lettera.

Oceń artykuł:

tagi:

Komentarze są zablokowane.

Po przekroczeniu granicy rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim zmierzającym 10 kwietnia do Smoleńska na miejsce katastrofy miał zwolnić, a następnie krążyć po mieście. W tym czasie premier Donald Tusk rozmawiał z Władimirem Putinem. Według ustaleń Polskiego Radia, trasę z Witebska do granicy białorusko-rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim, który zmierzał do Smoleńska, by zidentyfikować ciało prezydenta RP, pokonał bardzo szybko. Tuż po przekroczeniu granicy rosyjskiej zwolnił. Pokonanie około stu kilometrów z Witebska na miejsce tragedii zajęło blisko trzy godziny. – Bardzo sprawnie dojechaliśmy do białorusko-rosyjskiej granicy. Tam 40 minut sprawdzano nam dokumenty, mimo że mieliśmy paszporty dyplomatyczne. W drodze do Smoleńska eskortowała nas już rosyjska milicja. Jechaliśmy bardzo wolno, około 25-30 km/h - relacjonował jeden z członków delegacji Adam Bielan. Delegacja pytała konwojujących milicjantów o powody tak wolnej jazdy. W odpowiedzi mieli usłyszeć, że takie mają rozkazy. Jeszcze przed Smoleńskiem pojazd z prezesem PiS został wyprzedzony przez kolumnę z premierem Tuskiem, który na Białorusi wylądował kilkadziesiąt minut po Kaczyńskim. Potem autokar z Jarosławem Kaczyńskim jeszcze krążył po mieście. W tym czasie premierzy Polski i Rosji odbyli spotkanie. Informacje te miał zweryfikować Piotr Paszkowski, rzecznik Ministerstwa Spraw Zagranicznych.

Co się dzieje

Stało się
i dzieje w dalszym ciągu
i będzie dziać nadal
jeśli nic się nie stanie co to wstrzyma.



Niewinni nie wiedzą o niczym
bo są zbyt niewinni
Winni nie wiedzą o niczym
Bo są zbyt winni



Biedni nie pojmują tego
bo są zbyt biedni
Bogaci tego nie pojmują
bo są zbyt bogaci



Głupcy wzruszają ramionami
bo są zbyt głupi
Mądrzy wzruszają ramionami
bo są zbyt mądrzy



Młodych to nie obchodzi
bo są za młodzi
Starych to teź nie obchodzi
bo są zbyt starzy



Dlatego nic się przeciw temu nie dzieje
i dlatego to się stało
i dlatego to się dzieje
i dziać będzie nadal



- Erich Fried -
free counters