L’omicidio di Kaczyński é nello stile di Piutin

Publikacja w serwisie: 15 May 2010
Klikaj przycisk +1, aby osoby z listy kontaktów widzieli Twoje rekomendacje w wyszukiwarce
tagi:

Zobacz także:

» "List z Polski" » “Źródłem decyzji był Kaczyński” » Kaczyński wczoraj i dziś » Lech Kaczyński – Akt zgonu nr 923 » Background about Kaczynski activity » Jarosław Kaczyński w rozmowie z Blogpress.pl » Czy Lech Kaczyński ma krew na rękach? » Genitalia tak, Kaczyński nie – Mirosław Kokoszkiewicz » Jarosław Kaczyński o katastrofie pod Smoleńskiem » Kaczyński: akcja policji to fortel » Prezydent Lech Kaczyński nie żyje » Prezydent Lech Kaczyński nie żyje » L. Kaczyński w Gruzji: jesteśmy tu po to, by walczyć » Nie ustają protesty. “Kaczyński na Powązki” » LECH KACZYŃSKI W ŚMIERTELNEJ PUŁAPCE » Jarosław Kaczyński: nie straszcie nas wojną » Jarosław Kaczyński nad trumną brata » JAROSŁAW KACZYŃSKI: RAPORT MAK TO KPINA Z POLSKI » Jarosław Kaczyński – Przesłuchanie w prokuraturze wojskowej » Sławomira Skrzypka pożegnał Jarosław Kaczyński » Jarosław Kaczyński dla Salon24: Czas porozumienia » PREZYDENT LITWY: KACZYŃSKI NIE ROZKAZYWAŁ PILOTOM » Robert Pazik kontra śp. Lech Kaczyński » Jarosław Kaczyński zidentyfikował ciało brata » Jarosław Kaczyński – Smoleńsk to tysiąc afer Rywina » Prezydent Lech Kaczyński: W Gruzji strzelali Rosjanie » [English] Romanian Global News: Both Brothers Kaczyński Were to Die » Jarosław Kaczyński nie pojawił się na odsłonięciu pomnika ofiar katastrofy » Jarosław Kaczyński: Rząd Tuska zachowuje się jak wystraszony piesek » Prezydent Lech Kaczyński nie żyje. Katastrofa samolotu w Smoleńsku [RELACJA] » Smoleńsk: Katastrofa samolotu Tu 154. Prezydent Lech Kaczyński był na pokładzie. Nikt nie przeżył » Jarosław Kaczyński: Informacje rządu miały charakter wyraźnie zamierzonej prowokacji » Jutro Jarosław Kaczyński zostanie przesłuchany przez prokuraturę w sprawie telefonu śp. Lecha Kaczyńskiego » Jarosław Kaczyński: Rozmawiałem z bratem 15 minut przed katastrofą. Nie było najmniejszych oznak niepokoju » EKSPERCI BARDZO OSTRO O SŁOWACH PREZESA PIS WS. KATASTROFY: “Jarosław Kaczyński tego nie pojmie. Choćby chciał” » Ewidentne zacieranie śladów » emerytowany oficer CIA: TO NIE BYŁ WYPADEK

Gieorgij Gordin, Commento dalla Russia. http://www.rupor.info/analitika/2010/05/01/v-ubijstve-kachinskogo-viden-pocherk-putina

Ora, quando le spoglie del Presidente della Polonia Lech Kaczyński e dei suoi collaboratori riposano in terra, é arrivato il tempo massimo per enumerare quelli, che organizzarono la caduta dell’aereo, il finimento nel luogo della caduta dei Polacchi e la permanente disinformazione della comunitá mondiale sugli esiti di cosidetta inchiesta. Come si sa, l’inchiesta si svolge sotto la direzione delle stesse persone, che organizzarono la caduta dell’aereo e misero i  commandos per la pulizone del terreno da quelli, che sopravvissero. Si sa, quali saranno gli esiti dell’inchiesta condotta dalle persone i cui incarico principale consisteva nello far sparire le tracce del reato. Quando sono gli stessi ad uccidere e a condurre l’inchiesta, i colpevoli di solito rimangono non scoperti. Esiste tuttavia la comunitá mondiale. un parente di uno dei nostri colleghi si trovava sul luogo, per il quale passarono molte delle prime informazioni dal luogo della catastrofe. Molti dettagli conosciamo di prima mano. La comparazione tra i testi della propaganda russa con i materiali provenienti dalle fonti originarie permette la correzione delle informazioni finora conosciute. Sia questo il nostro contributo all’inchiesta su uno dei crimini piú sfacciati del XXI-mo secolo.

Emendamento primo: é universalmente noto, che fin dai primi minuti dopo la catastrofe, invece delle informazioni, provenienti dall’aperoporto Siewiernyj, nello etere é stata mandata una disinformazione di scarsa qualitá. Questa disinformazione comprendeva tutto ció che realmente accadde: la densitá della nebbia, i suoni sentiti dai testimoni. I quattro tentativi di atterraggio. Il presunto comando di Kaczyński stesso di atterrare a Smoleńsk. Che mancava poco, che nella stessa maniera causasse il disastro dell’aereo a Georgia. Il comportamento dei vari servizi e la presunta bariera linguistica. Ció che veramente deposero gli abitanti dela zona, prima di tutto i piloti e gli impiegati dell’aeroporto. Insomma ogni dettaglio.

Abbiamo avuto la possibilitá di scoprire il processo della creazione della menzogna del Czekisti [i membri dei servizi segreti russi ai tempi di Stalin, n.d.t.] on line. Si sono chiaramente create due tendenze. Una consisteva nello manomettere le informazioni dimodoché le informazioni che partivano non erano quelle che arrivavano ai destinatari. Sono spesso il rovescio delle informazioni, che erano la base delle comunicazioni uffciali.

Il raccoglimento delle informazioni all’entrata e all’uscita nella maniera online permette la conclusione, che tutti i materiali senza eccezione sono stati sottoposti ai cambiamenti secondo gli ordini partiti da sopra. Dei cambiamenti si occupavano non solo i giornalisti delle varie riviste, ma soprattutto le ufficiali agenzie d’informazione Russe.

Tutte le agenzie d’informazione Russe e i mass media – dovevano convincere i suoi lettori, ascoltatori e spettatori, che l’aereo é caduto per colpa dei piloti, che non sono stati all’altezza del compito nelle difficili condizoni del tempo.

La seconda tendenza nello costruire la menzogna della Czeka [la polizia segreta Sovietica ai tempi di Stalin, n.d.t.] nella maniera on line si puó definire in modo seguente: all’entrata, la mancanza completa di qualsiasi informazione dal luogo dell’accaduto. Invece all’uscita – non si sa da dove, appaiono le informazioni credibili, tra i quali le ultime notizie dal luogo della catastrofe. Queste notizie non vengono ovviamente dal luogo della caduta dell’aereo. Credo non sia necesario chiarire, che le informazioni piú fittizie erano costruite secondo la direttiva giá menzionata: l’aereo é caduto per colpa dei piloti, che non sono stati all’altezza del compito nelle difficili condizoni del tempo.

In base al primo emendamento si puó concludere, che la direttiva, secondo la quale si raccoglievano le menzogne dopo la catastrofe, é stata preparata prima dello sfacelo dell’aereo di Lech Kaczyński. Invece la confusione e le divergenze erano causate prima di tutto da uno sforze esagerato dei propagandisti di Crelino, che ad ogni costo tentavano di mentire in modo piú chiaro e convincente.

Nei primi minuti dopo l’accaduto non si posono avere delle informazioni chiare ed univoche. A titolo di comparazione ricordiamoci almeno un’esempio, come si comportano le agenzie d’informazione di Cremlino e i mass media in mancanza della direttiva preparata in atencedenza.

Quando morí il primo presidente della Russia, Boris Jelcyn, tutti i mass media russi tacevano per un paio di ore, come se mettessero le lingue nello stesso posto. Tutte le grandi agenzie d’informazione occidentali ne hanno dato notizia giá da tempo, quando in Cremlino finalmente ripresero la testa e diedero le disposizioni, quale notizia dare e in che modo.

Dopo la catastrofe dell’aereo del presidente Lech Kaczyński, la direttiva, quale notizia dare e in che modo apparí subito. Vuol dire, che c’erano le persone responsabili, che sapevano in antecedenza, che l’aereo sará caduto.

Emendamento secondo: i nostri periti hanno esaminato tutti i materiali video reperibili e giunsero alla seguente conclusione: anche se i vigili di fuoco non arrivassero affatto, e tutti i pezzi dell’aereo, che ardevano nei primi minuti della registrazione (materiale video di Andirej Mienderiej) fossero bruciati comletamete, non ci si poteva parlare di nessuno dei venti cadaveri irriconoscibili. Anche tenuto conto dell’inclinazione, sulla quale aereo del presidente di Polonia é sbattuto contro terra.

Per non parlare poi, che l’incendio é stato estinto in fretta (ció si vede nelle foto posteriori degli stessi pezzi dell’aereo) e che voleva il caso, che la maggioranza degli irriconoscibili sono i militari e le guardie del corpo del presidente. Non si puó restituire ai parenti i corpi delle vittime di un’incidente aereonautico con la pallottola russa in testa, come nel 1940 [l’anno della strage degli ufficiali Polacchi a Katyń, n.d.t.].

L’espressioni come: sta calmo! Non ci ammazzare! Gaurdali negli occhi! Dammi la pistola! potevano essere pronunciate in Polacco solo dai passaggeri dell’aereo. Mentre il comando in Russo: Tutti indietro! Usciamocene! poteva essere dato dal comandante di un reparto speciale, che rastrelló i Polacchi feriti.

Degli altri momenti dello film non c’é neanche da parlare. Chi altri, nela primavera, il 10 di aprile, a mattina, poteva stare nella sola camicia bianca nei freddi boschi di Smoleńsk, accanto all’aereo,che poco fa é sbattuto contro terra, se non il membro dell’equipaggio? Le altre prove, conosciute e dirette dello Katyń nr 2 – ogni uomo sano di mente puó vedere da solo.

Va per conto suo, che il nostro collega – nel passato ufficiale del reparto speciale del Ministero della Difesa – asserisce che dopo il fallimento dell’operazione (video, che era in grado di filmare Andirej Mienderiej), i suoi esecutori sono giá morti. Cosí come i soldati del primo battaglione – quelli, che presero parte all’esecuzione del reparto speciale, che non é stato all’altezza.

I Polacchi,che sopravvissero alla catastrofe capirono, che i comandos vestiti di nero (nello film) vennero per ammazzari e perció fecero fuoco. Lo si sente sul film. Gli esecutori della disposizone di Putin lavoravano con i silenziatori. Ma la registrazione video con il suono e visione ha demascato tutti i loro trucchi.

Per questo motivo, un gruppo di specialisti russi, per due settimane non possono falsificare il contenuto delle scatole nere e le altre, dopo essersi reso conto, che l’affare diventa scottante, hanno ventilato ai mass media la informazone su una traccia di Caucaso nella catastrofe dell’aereo del presidente della Polonia. Ci sará un seguito, le persone uffciali polache e russe sono nella fase dela spinta iniziale. Ma non potranno cancellare le tracce.

Dall’emendamento secondo apprendiamo, che i dati ufficiali sul tema del materiale genetico invece dei 21 corpi dei Polaccchi non concordano con lo stato dei resti dell’aereo. Ció sta a indicare, che sono morti per un’altra causa, chiarita dal film di Andirej Mienderiej.

Emendamento terzo. Tutti i periti unanimamente hanno addotto la parallela con la recente caduta dell’aereo sull’aeroporto Domodiedovo a Mosca. Ma le condizoni ivi regnanti erano del tutto diverse. L’equipaggio dell’aereo Tu-204, che arrivava dall’Egitto era sui piedi dalle prime ore del mattino, cioé praticamente per 24 ore. Dopo il decollo da Mosca nella direzione di Hurghada si é verificato un corto circuito ed é apparso il fumo. Dopo aver percorso una notevole distanza si é dovuto tornare. I nervi di tutti ovviamente erano tesi.

Dopo il cambio dell’installazione l’equipaggio con lo stesso aereo, con gli stessi passaggeri di nuovo si diresse verso Hurghada. É stato necessario calmare e persuadere i passaggeri, che non c’é l’altro pericolo. Il volo diretto a Hurghada dura, a seconda del tipo dell’aereo, circa 5 ore. Sono arrivati in Egitto. Tenuto conto del ritorno di emergenza e del tempo dei lavori, erano in servizio da 9 ore. É stata esaurita la norma di volo. Nelle circostanze normali si doveva andare a riposare.

Che cosa fare - ordinare una stanza nell’albergo e pagare la tassa nell’aeroporto? Lo spreco dei soldi é reso piú grande dal fatto, che sono venuti i passageri per il volo di ritorno. La compagnia aerea certamente non li sará riconoscente. Hanno consentito a un volo di ritorno.

Nella non troppo grande distanza da Mosca si guastó il sistema di navigazione. A differenza dell’aereo polacco era notte profonda e il 21-22 marzo su tutta la Mosca regnava una fitta nebbia. Non ce la fecero ad atterrare con l’uso degli strumenti e per lo piú altimetro radioelettrico dá il segnale di allarme. Sono giá stanchi morti. Quale risultato - lo sbaglio del pilota, che si fidava troppo di se stesso, che centinaia di volte atterrava nelle condizioni simili. Come se fosse nell’aerporto di base.

Sull’aeroporto Siewiernyj non ci fu niente di simile. Non c’era notte, non c’era nebbia, l’equipaggio non era stanco, non doveva passare tutto il giorno in un’atmosfera tesa e nervosa. La situazione era normale, l’equipaggo riposato e all’erta. I strumenti di navigazione lavorano a dovere fino ad un’intervento dall’esterno durante la fase del volo sulla bassa quota.

Dall’emendamento terzo apprendiamo, che le condizioni atmosferiche e lo stato del’equipaggio nel caso esaminato non puó essere stato la causa principale della catastrofe.

Emendamento quarto. Entrambi gli aerei, i cui incidenti furono comparati dai periti, sono di tipo simile. A Smoleńsk Tu-154, a Domodiedowo Tu-204. L’aereo che tornava da Hurghada é caduto pure nel bosco, e perse pure le ali. Le conseguenze: due persone sul reparto rianimazione, il resto ha riportato delle ferite di diverso grado di gravitá. Dopo la caduta nel bosco del’aereo, al momento della trovata dei resti del Tu-204, tutte le persone vivevano!

É chiara la differenza tra la caduta dell’aereo con l’equipaggio (Tu-204 a Domodiedovo) e la caduta dell’aereo con 96 persone a bordo. Ma l’aereo del presidente polacco era caricato in meno di due terzi. Il Tu-154 puó prendere a bordo 163 persone. Se l’aereo é caricato in meno di due terzi, lo si puó manovrare facilmente.

Un’altra circostanza – l’aereo polacco dopo aver urtato con le ali gli alberi si é girato. Tuttavia durante l’atterraggio i piloti e i passageri devono allacciare le cinture. Non ci sono i motivi per sospettare, che questa regola non venne rispettata nel caso di un’atterraggio nella nebbia, non densa, ma seppur sempre una nebbia.

Un’ultima circostanza, che poteva influire sul numero delle vittime mortali, é l’angolatura dell’aereo nel momento di caduta sulla terra. Esiste informazione, data dai piloti esperti, che Tu-154 di Lech Kaczyński si accingeva ad atterrare come un caccia. Cioé sotto un’angolo piú acuto di solito. Ció puó aumentare il numero dele vittime mortali. Ne testimoniano i resti dell’aereo e la loro disposizone.

La versione ufficiale – nella catastrofe sono morti tutti. L’opinione degli esperti: la propabilitá del decesso di tutti, ad uno ad uno nell’aereo del presidente polacco, sono le stesse, che nel caso che l’acqua dal rubinetto volasse in su - direttamente sul soffitto,  invece di cadere in giú. In altre parole, la propabilitá, che in questa catastrofe sono morte tutle le 96 persone che si trvavano sul bordo del Tu-154, é uguale a zero.

Dall’emendamento quarto apprendiamo, che in ogni caso qualcuno dai passaggeri doveva sopravvivere alla catastrofe dell’aereo polacco e poteva anche non essere ferito. Tutti potevano morire solo in un caso: se il reaprto speciale li ha ammazzati giá dopo la caduta.

Non siamo in grado neanche di enumerare il numero degli ammazzati sulla terra – il numero va da 10 a 21 persone. Secondo il parere degli esperti provati, i corpi irriconoscibili (massacrati o bruciati) potevano essere al massimo 21. Non tutti nel momento della catastrofe si trovavano nella parte anteriore dell’aereo. La fiamma é stata subito estinta. I corpi davvero irriconoscibili sul luogo della caduta dovevano essere pochi, o non ci dovrebbero essere affatto.

Allora solo materiale genetico, rimasto dalle 21 persone, del cui si parlava nella versione del FSB, in realtá costituisce il numero dei sopravissuti della catastrofe dell’aereo del presidente. Sono stati ammazzati dai comandos russi, che hanno portato i corpi via e li hanno brucfiati, per nascondere le tracce del crimine.

Emendamento Quinto. In che modo é stato organizzato il disastro dell’aereo de presidente polacco? Gli esperti ci hanno spiegato, che la cosa é molto semplice. L’aereo é stato abbattuto dai servizi speciali russi sull’altezza bassa, dopo aver cambiato i paramentri dell’atterraggio. Lo si puó fare a molti modi. Per esempio, attraverso la manipolazione di qualche secondo del sistema di navigazione sulla bassa quota subito prima di atterraggio.

Oppure attraverso un impulso elettromagnetico, diretto ai canali laterali dell’avionica (alettoni, equilibratore) prima di atterrare. I piloti tutto vedevano e comprendevano, ma non potevano ormai fare nulla. Mancó il tempo.

Proprio per questo motio, per nascondere le tracce del crimine, i membri dellequipaggio superstiti e quelli, che potevano ascoltare i loro colloqui si é dovuto ammazzarli sulla terra.

Gli esecutori del comando di Putin non presero sotto considerazone, che tra i superstiti c’erano della persone armate e corraggiose, che anche in quella situazione opposero resitenza. Il reparto speciale non poteva rastrellare senza ostacoli i Polacchi feriti nell’ambito del tempo previsto. Dovevano fermarsi piú a lungo sul luogo del supplizio, dove furono visti dalle persone che sono accorse al luogo della catastrofe, soprattutto Andriej Mienderiej, che registró tutto cn la camera.

Poi tutto si é svolto esattamente come previsto dal piano del Cremlino. Il luogo della catastrofe é stato circondato, non si é lasciato passare nessuno, e i corpi dele vittime della catastrofe avionica e uccisi sula terra sono state trainate via. Le tracce dell’attacco e dell’esecuzione furono rimosse.

Questo emendamento é la chiave per capire, che cosa é accaduto; spiega tutto. I commentari sono superflui.

Emendamento sesto. Perché Putin decise di commettere un crimine sul proprio territorio? Secondo l’opinione degli esperti, abbattere un’aereo e assicurare una copertura credibile per un’attentato terroristico, é possibile solo sul territorio pienamente controlato dai servizi speciali russi.

Primo: l’impulso elettromagnetico imprescindibile non si puó trasmettere dalla distanza dei migliaia degli chilometri. Sul sistema di avvicinamento puó agire soltanto colui, che siede dietro il posto del controllore di volo, oppure che lo controlla dal’esterno. Ma questo dall’esterno dev’essere subito accanto, su una distanza non elevata.

Secondo: sul proprio territorio vigono le migliori condizioni per far sparire la tracce. Il ché si verificó fin dal primo secondo dopo la catastrofe, avviene adesso e ci sará ancora, quando verrano resi pubblici gli esiti di un’indagine comune.

Gli esperti hanno menzionato molte posizioni. La necessitá di cambiare due volte le fonti fisiche delle disturbi – delle lampade prima dell’arrivo dell’aereo di Kaczyński e subito dopo la catastrofe.

Ammazzare quelli, che sopravvissero, fare i pezzi e bruciare nel fuoco i corpi degli amazzati passaggeri e i membri dell’equipaggio. Assicurare la sparizione misterosa delle prove, per esempio le pistole, usate dalle guardie de corpo di Lech Kaczyński e i militari che sopravvissero alla catastrofe.

Trovare le pallottole sparate dal reparto speciale e dai militari polacchi nei frammenti dell’aereo e sugli alberi sul posto dell’esecuzione. Falsificare i dati delle scatole nere. Comunicare i dati sul tempo e gli altri parametri necessari per confermare la versione falsa della presunta colpa dei piloti, che non erano in grado di atterrare nelle condizioni atmosferiche difficili, ecc.

Dal sesto emendamento apprendiamo, che la soluzione tecnica dell’attentato, e prima d tutto i mezzi di opertura esigevano, che l’aereo fosse abbattuto sul territro controllato dai servizi speciali di Putin.

Passiamo all’emendaento settimo – all’obiettivo politico (dal punto di vista d Cremlino) al raggiungimento del quale serví l’atto terroristico.

Lech Kaczyński era piú o meno al sicuro, finquando Putin non si scelse il Janukowycz Polacco – l’amico della Russia, di intelletto piuttosto lento, il premier polacco Donald Tusk. La sua elezione segnó per l’elite di Russia il tempo, nel quale li interessava solo uno: varcare la strada per il loro fantoccio qualcuno simile a lui, da qesta cerchia degli amici della Rusia. Conoscendo le abitudini e le anteriori azioni di Putin non si fa fatica a indovinare, in quale modo volevano realizzare il suo scopo. Che cosa e come fecero, il mondo seppe il 10 di aprile del 2010.

Dall’emendamento settimo apprendiamo, che la messa in gioco di Cremlino sul Janukowycz polacco – Donald Tusk, dei suoi compagni e dell’elettorato mise in moto la macchineria della liquidazione fisica di Lech Kaczyński. Possibilmente insieme con i suoi sostenitori piú accaniti. I metodi – i piú semplici dall’arsenale di Putin e dei suoi compagni di KGB.

Emendamento ottavo. Su che cosa contavano gli organizzatori dell’attentato in un affare ocsí rischioso? Le conseguenze potevano essere – e senz’altro ci saranno – i piú dannosi possibile per il Cremlino. Niente di nuovo: come nel corso degli ultimi dieci anni, si é puntato sui semplici deficienti.

I capi degli stati ocidentali erano sempre considerati in Cremlino un pó sciocchi. Loro ascoltano le opinioni delle sue societá e vanno in giro con dei suoi diritti umani, come una puttana con il cappello. Quella tesi la posso testimoniare e difendere personalmente.

In Cremlino fino ad oggi sono dell’opinione, che nessuno ci crederá, che il leader della Federazione Russa poteva decidere una cosa talmente orribile. Comandare ai suoi sudditi di organizzare l’omicidio del presidente di un’altro stato sul proprio territro! Non crederanno ai propri occhi né alle proprie orecchie. Anche se ai politici e cittadini dei paesi del benessere fossero presentate le prove inconfutabili – anche allora non ci crederanno.

Nelle teste dei cittadini dei paesi occidentali vigono le loro proprie idee sul tema dei limiti dell’inganno del Cremlino. Un tale rischio! Una tale barbarie! E perché? Miei cari, é la Russia. Quí non ci fu mai diversaente. Chi non rischia, non beve lo champagne.

E nessuno dei cittadini soddisfatti non si ricorderá la faccia vera di Putin, quando in preda all’ira indomata promise di appendere per i coglioni il presidente di Georgia Micheil Saakaszwili. Lo diceva alla presenza dei leader occidentali. Nessuono si ricorderá il lutto sin cero di Putin, che non ce la fece ad avvelenare del tutto Wiktor Juszczenko. Il presidente dell’Ucraina, del paese, che – stando all’alocuzione pubblica di Putin – non esiste nemmeno. Nessuono si ricorderá del conferimento agli avvelenatori del presidente di Ucraina, Wiktor Juszczenko dei gradi militari di generale del’arma e dei servzi speciali.

Lech Kaczynski era poi il terzo presidente del paese vicino, dopo Saakaszwili e Juszczenko il piú odiato rispetto dagli atri. Nessuno si aspettava un tale scontro? Di questi casi si occupa la scuola russa dei servizi speciali. Tra le mura del KGB Putin ricevette un lungo addestramento per le azioni inaspettate dall’avversario.

Dall’emendamento ottavo apprendiamo, che Putin sempre uccideva gli uomini ritenuti suoi nemici. Rischiava sempre, eseguendo le piú scandalose azioni speciali, anche all’estero. Lech Kaczyński si trovava nel primo terno dei nemici di Putin e l’unico, che non poteva ataccare direttamente. E ancora Janukowycz polacco, che molto a proposito si fece avanti.

La tesi che in Cremlino si é sempre contato sugli imbecilli inguaribili, che non crederanno anche alle prove inconfutabili, la tesi si conferma attualmente perfino in Polonia.

Emendameto nono. Ogni uomo possiede la sua carateristica principale che definisce il suo comportameto. La possiede pure Putin. L’occidente non riesce a dare una risposta corretta alla  domanda: „Who is Mister Putin?”. É stata giustamente notata la sua predilezione per risolvere i problemi con l’uso della forza, ma queste sono cose di poco conto.

La caratteristica piú importante di Putin si pone subito davanti agli ochi: é le sua crudeltá indomata, al limite della pazzia.

I scolari a Biesłan a settembre del 2004. Il comando di Putin – interrompere i negoziativi e luce verde a bruciare i bambini a spari di cannoni. Effetto – piú di 350 vittime mortali, ben piú di 500 feriti, contando tra questi i migliori comandos russi, dei reparti speciali, massacrati dal fuoco dei rebellianti. Un numero elevato degli invalidi.

Gli ostaggi nel teatro musicale Nord-Ovest nel quartiere Dubrovka di Mosca, nell’ottobre del 2002. I rebellianti ucisero tre persone, dietro il comando di Putin sono avvelenati almeno 147 spettatori. Sono soltanto le vittime mortali, riconosciute dai parenti. Non vale neanche la pena di menzionare la falsa lista delle vittime.

Non sono da meno i fidatidi Putin, per esempio il Kadyrow piccolo. Sono oggi loro a commettere le bestialitá, giá una volta condannate a Norymberga. Tutta la cerchia intorno a Putin sono i candidati naturali al banco degi imputati della Corte Militare Internazionale.

Cos’altro bisgna sapere, per poter prevedere il comportamento di Putin e dei suoi subalterni in occasione della visita dell’odiato presidente del paese confinante?

Dall’emendamento nono apprendiamo, che gli omicidi di Lech Kaczynski e dei suoi 95 compagni rispecchiano la caratteristca piú importante di Putin cosí perfettamente, come la pallottola alla pistola.

Emendamento decimo. I punti piú importanti della biografia di Putin. Sono monotoni, ma assai espressivi Alla luce dell’omicidio di Lech Kaczyński e della parte notevole dell’elite polacca.

Sono rimaste delle perplessitá, quando ad autunno del 199 sono saltate in aria le case a Mosca e Wołogdońsk? Il governo parlava in antecedenza dei luoghi dell’esplosioni! Perfino Adolf Hitler non si permetteva di far saltare in aria i suoi connazionali, tranquillamente dormienti nello loro case. Si limitó a far bruciare Reichstag.

E la fila continua degli omicidi misteriosi dei serii concorrenti politici di Putin, dei difensori dei diritti umani, dei giornalisti, dei rappresentanti delle organizzazioni giovanili e pubbliche? Dal momento, nel quale Putin ricevette il potere, gli omicidi politici in Russia e fuori dei suoi confini sono una normalitá.

Si spara sulla schiena alle donne indifese o le si ammazza direttamente nelle sedi della milizia Putiniana. Gli uomini sono buttati dale finestre, avvelenati, li si spara di dietro. Per abbattere quelli che non vogliono umiliarsi, le forze speciali bruciano le loro case, si sequestrano i bambini, si ammazzano i loro genitori. Cos’altro bisogna sapere, per non ripere ingenuamente dopo un’altr crimine delle auoritá Russe: Non é possibile! Nessuno ci stará nessuno! E sciocchezze simili.

Dall’emendamento decimo apprendiamo, che tutta la biografia di Putin é piena zeppa dei stessi crimini, come quello commesso il 10 di aprile del 2010 sull’aeroporto Siewiernyj. Sarebbe perfino strano, se Putin non tentasse almeno di far avvelenare i suoi nemici.

Passiamo adesso al nocciolo della questione.

La posizione nro undici – lo stile di Putin. Il comportaento di ogni delinquente possiede molti caratteristiche, impossibili da falsifcare. Anche se qualcuno lo volesse a tutti i costi – non ne é capace.

Guardiamo gli esempi.

L’atto terroristico del febbraio del 2004 nella capitale di Catar – Ad-Dauha. Si é fatto saltare in aria odiato da Cremlino Zelimchan Jandarbijew e il suo figlio tredicenne. I diversanti di Mosca, mal preparati, sono caduti nelle mani dela polizia come i fessi. Nella macchina noleggiata lasciarono i pezzi del cavo e del nastro d’isolamento. Sono stati catturati a dovere. Putin fece di tutto, per farli restituire a Mosca.

E adesso attenzione! Ci avviciniamo alla cosa piú importante. I banditi di medio rango, restituiti d Catar, sono salutati come i capi dello stato. Adesso sono gli eroi e l’esempio per a gioventú Cremlina.

Quí appunto si cela il nocciolo della sua caratteristica. Si puó dire, sia questo la sua firma di Putin, messa sotto i crimini da lui ispirati. Lo fa adesso e fará in seguito, finché non lo metteranno sul banco degli imputati presso la Corte Militare Internazionale. É lo stile di Władimir Władimirowicz Putin.

Questa proprietá di suo stile la si puó decifrarla in modo seguente: ufficialmente non abbiamo niente in comune con quest’affare, ma tutti devono sapere e capire, che solo noi avessimo potuto fare una cosa simile! E cosí sará con tutti, che scenderanno sul campo contro di noi!

Gli esempi si contano a migliaia. Sono conosciute prevalentemente questi crimini, per i quali le inchieste furono condotte negli altri paesi. Per esempio l’avvelenamento di Sasza Litwinienko. Il suo boia, di cognome Ługowoj, é stato nominato membro del parlamento Russo – Duma. Tenetevelo voi, tutti Europei e gli altri Inglesi! Che sappiano tutti, chi ha ucciso il suo nemico e perché. E cosí sará con chiunque oserá opporsi al maggiore a riposo  del KGB.

Non da meno sono i suoi preferiti. Avrebbe potuto davvero il piccolo Kadyrow, senza consenso di Putin organizzare una serie di attetanti all’estero? Viene da ridere solo a pensare.

In Russia tutto é molto piú semplice. Uccidono da soli e da soli cercano i colpevoli. Tutte senz’eccezzione le commissioni di Putin non furono risolte. Il silenzio ha coperto il rapimento pubblico di Magas all’aerporto e la fucilazione nella macchina di pattuglia della milizia Mahomet Jewłojew, proprietario della vetrina Internet della nazione Ingussa.

Cari bloggers! Anche se sarete fucilati pubblicamente, sugli occhi di un grande gruppo di uomini dal colonello dei servizi speciali di Putin, la colpa sará data a un semplice poliziotto di pattuglia. E sará condannato ad un anno di carcere, niente piú.

Un caso paticolare fu l’omicidio di Anna Politowska. Quí Putin si permise un battuta dicendo, che il suo omicidio causó piú danni di quello, che scrisse. La forma del messaggio é chiara tremate, noi possiamo non solo uccidere, ma uccidere, sputarci sopra e non farci caso!

É un matrice da non copiare. É venuta fuori dopo l’omicidio di Lech Kaczyński. Dai titoli: Tutti i nemici di Russia troveranno la sua fine nei pressi di Smoleńsk, alle forme piú camufflate: Sará il turno degli amici di Russia?

Lo stile é lo stesso – ufficialmente é stata una tragedia,ma tutti devono sapaere e capire, chi e perché fece fuori il presidente della Polonia e i suoi collaboratori. E cosí sará con gli altri, nel caso fosse necessario. E a parte questo – ci dolgiamo e siamo in lutto insieme con la nazione amica polacca dopo l’orribile tragedia dell’aereo.

Dall’emendamento undicesimo apprendiamo, che Putin metteva la sua autografe sotto un’atto terroristico organizzato e realizzato. Lo fece pure adesso.

Un’ultima osservazione – dodicesma. Come reagiranno le persone ufficiali degi altri stati? Non sará difficile prevederlo. Molti cercheranno di tacere i fatti ovvi ed inconfutabili. Chiuderano gli occhi, Si tapperanno le orecchie, per non vedere, non sentire, non sapere.

Perché? É semplice. Che figura fanno alla luce degli eventi attuali i fessi politici, che per anni scambiavano i bacci e si intrattenevano con il magiore a riposo di KGB?

Chi invitava questo ragazzo cekista alla sua tavola per il pranzo, pronunciava i discorsi di eloggio, chi gi diceva i complimenti e ivitava a trascorrere le vacanze sull’isola privata alla riva di un mare caldo?

Chi fino ad oggi cerca di mantenere a tutti i costi le buone relazioni con la Russia Puttiniana e con il suo governo, tutti quelli costruttori di oleodotti e gli altri pragmatici? Adesso le maniche delle loro giacche sono macchiate del sangue di Lech Kaczyński e dell’elite polacca.

Non mi meraviglieró affatto, se tra poco di nuovo vedremo insieme Putin e il Janukowycz polacco – Donald Tusk – i due partner nell’omicidio del presidente della Polonia. Entrambi  una voce racconteranno lo stesso racconto Cremlliano degli esiti dell comune inchiesta e dell’amicizia indissolubile tra le nazioni russa e polacca.

E poi i commentatori asserviti, come per caso, parleranno che tempo fa un certo Lech Kaczyński e i suoi compagni volevano porre inimicizia tra due nazioni fraterne. Ma non ce la fecero.

Per questo motivo, l‘omicidio del presidente della Polonia e della gran parte della sua elite diventa una prova seria per la maggior parte dei paesi della democrazia occidentale.

Ci sono tutavia in questo mondo i politici e i capi di stato, che non sono in nessun debito con Putin. Ci sono poi anche quelli, che giá prima vedevano l’essenza di Putin e del suo regime. Conoscevano il vero pensiero del maggiore di riserva e per questo non sono affatto colpiti di quello, che accadde. Ci sono i membri del parlamento, le organizzazioni non governative e i giornali che vedono.

Nei paesi dell’Europa, le cui elite politiche sono nutrite da Gazprom e dalle altre ditte Russe vi esiste opposizione.

Ci sono i servizi segreti occidentali, la NATO e l’opinione mondiale.

C’é infine il film girato da Andriej Miendieriej, gli esperti professionisti e un mucchio della gente onesta ed audace. Per questo si avvicina la vostra fine, scimmie di Cremlino.

P.S. Gli utenti dello forum Czeczeno Adamalla (www.adamalla.com) scrivevano, che sotto il nome di Gieorgij Gordin si nasconde Sergiusz Proszyn, figlio di Alessandro, il viceconsole Russo a Istambul. Il Forum é stato ripulito, la notizia di Gieorgij Gordin si é conservata nella memoria di Google sotto il link: http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:sB4EYyN_UowJ:www.adamalla.com/showthread.php%3Ft%3D1543+%D0%93%D0%B5%D0%BE%D1%80%D0%B3%D0%B8%D0%B9+%D0%93%D0%BE%D1%80%D0%B4%D0%B8%D0%BD&cd=17&hl=ru&ct=clnk&gl=ua&client=firefox.

Oceń artykuł:

tagi:

Komentarze są zablokowane.

Po przekroczeniu granicy rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim zmierzającym 10 kwietnia do Smoleńska na miejsce katastrofy miał zwolnić, a następnie krążyć po mieście. W tym czasie premier Donald Tusk rozmawiał z Władimirem Putinem. Według ustaleń Polskiego Radia, trasę z Witebska do granicy białorusko-rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim, który zmierzał do Smoleńska, by zidentyfikować ciało prezydenta RP, pokonał bardzo szybko. Tuż po przekroczeniu granicy rosyjskiej zwolnił. Pokonanie około stu kilometrów z Witebska na miejsce tragedii zajęło blisko trzy godziny. – Bardzo sprawnie dojechaliśmy do białorusko-rosyjskiej granicy. Tam 40 minut sprawdzano nam dokumenty, mimo że mieliśmy paszporty dyplomatyczne. W drodze do Smoleńska eskortowała nas już rosyjska milicja. Jechaliśmy bardzo wolno, około 25-30 km/h - relacjonował jeden z członków delegacji Adam Bielan. Delegacja pytała konwojujących milicjantów o powody tak wolnej jazdy. W odpowiedzi mieli usłyszeć, że takie mają rozkazy. Jeszcze przed Smoleńskiem pojazd z prezesem PiS został wyprzedzony przez kolumnę z premierem Tuskiem, który na Białorusi wylądował kilkadziesiąt minut po Kaczyńskim. Potem autokar z Jarosławem Kaczyńskim jeszcze krążył po mieście. W tym czasie premierzy Polski i Rosji odbyli spotkanie. Informacje te miał zweryfikować Piotr Paszkowski, rzecznik Ministerstwa Spraw Zagranicznych.

Co się dzieje

Stało się
i dzieje w dalszym ciągu
i będzie dziać nadal
jeśli nic się nie stanie co to wstrzyma.



Niewinni nie wiedzą o niczym
bo są zbyt niewinni
Winni nie wiedzą o niczym
Bo są zbyt winni



Biedni nie pojmują tego
bo są zbyt biedni
Bogaci tego nie pojmują
bo są zbyt bogaci



Głupcy wzruszają ramionami
bo są zbyt głupi
Mądrzy wzruszają ramionami
bo są zbyt mądrzy



Młodych to nie obchodzi
bo są za młodzi
Starych to teź nie obchodzi
bo są zbyt starzy



Dlatego nic się przeciw temu nie dzieje
i dlatego to się stało
i dlatego to się dzieje
i dziać będzie nadal



- Erich Fried -
free counters