La menzogna Smoleniana del WSI

Publikacja w serwisie: 27 May 2010
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[PL: Smoleńskie kłamstwo WSI]



Il rapporto della commissione russa, che incolpó della catastrofe di Smoleńsk i piloti polacchi, é stato preceduto dall’azione mediale in Polonia, simile all’azione dai tempi prima della provocazione verso la commissione per la verificazione del WSI. Si sono attivati i giornalisti, gli ex collaboratori dei servizi segreti militari, elencati nel rapporto sul WSI, gli esperti militari. Convincevano, che l’ipotesi di un’attentato é assurda e incolpavano i piloti, facendo seguito alle teorie pronunciate poi dalla commissione russa.

Tutto lo sforzo dell’inchiesta russa mirava a provare, che della catastrofe é responsabile l’equipaggio; che la medesima non é conseguenza dell’avvicinamento erroneo e forse dell’esplosione, che la commissione russa e la procura vogliono occultare. Tale possibilitá non é stata neanche esaminata. É spaventoso, che le media polacche, con qualche eccezione, passarono sopra queste menzogne Smoleniane. Dalla tragedia nazionale, mai succesa nella storia della Polonia, é passato appena un mese e mezzo.

Dove sono i migliori specialisti delle inchieste?

Cosidette media d’opinione non si occupano della scperta della veritá sulla catastrofe, ma fanno il possibile, perché la versione russa diventi la versione ufficiale. Dove sono i migliori specialisti delle inchieste, i premi Grand Press e degli altri premi di prestigio, i quali sarebbero in grado di arrivare ai testimoni della catastrofe, gli impiegati dell’aeroporto di Smoleńsk? I quali cercherebbero le tracce sul luogo della tragedia, i quali metterebbero i russi e il governo di Tusk con le spalle al muro e che farebbero pressioni per istituire una commissione d’inchiesta internazionale, con la partecipazione dei rappresentanti dela NATO, che porgerebbero le domande sullo bruciare sospettoso dei vestiti delle vittime su ordine della procura russa, del mancato esame legale dei corpi, del mancato esame dei pezzi del Tu-154, i quali farebbero svanire i dubbi – é stata un’esplosione a bordo o meno? Quelli, che tenacemente, come nelle altre volte criticherebbero i Russi per impadronirsi dell’inchiesta, in particolare le scatole nere dell’aereo di proprietá del governo polacco, ed anche renderebbero palesi le menzogne piú ovvie? I quali durante la conferenza della MAK a Mosca chiederebbero la direttrice della commissone, Tatiana Anodina sull’incaricato dell’inchiesta, procuratore Jurij Czajkow, il quale conduceva l’inchiesta tra latro nel caso di Chodorkowski, Politkowska o Litwinienko? Giacché non ha visto il legame tra quelle morti, come poteva notare, che il Tu-154 Polacco non é caduto per colpa del pilota polacco?

I giornali polacchi, che potevano spendere somme enmormi per le missioni pericolose di durata di parecchi mesi  dei giornalisti nello Iraq, in Afganistan, che mandavano i corrispondenti dopo la tragedia di WTC, non erano in grado di coprire le spese molto inferiori per i giornalisti, che potrebbero essere mandati a Smoleńsk, per condurre propria inchiesta, se non per altro almeno per escludere le cosidette teorie di un complotto.

É il modo di agire dei servizi segreti russi.

Prima di pubblicare dalla commissione russa aeronutica il rapporto iniziale, nei media polacchi sono apparse le indiscrezioni (controllate) dallo procuratre russo, che mettevano in ridicolo i piloti polacchi. La Gazeta Wyborcza pubblicó l’articolo Gli esperti Russi: il pilota cercava la terra con gli occhi. Polska. The Times – il pronunciamento di colonello Piotr Łukaszewicz, secondo il quale il pilota del Tu-154 é stato fuorviato dalla geometria atipica della terra – della vallata prima della pista. E la Rzeczypospolita – l’articolo di Paweł Reszka, che si iscrive pure nella linea delle tesi russe (l’esperienza dei piloti non mette sulle ginochia). Si veniva a creare cosí il quadro mediale dei piloti del Tu-154 – secondo quel quadro si tratterrebbe dei poco esperti, male addestrati kamikadze. É interessante, che i male addestrati sono prprio quelli, che sono al comando degli aerei con a bordo le persone molto importanti nello stato: la Case nei pressi di Mierosławiec, il Tu-154 a Smoleńsk. Insieme con gli attacchi delle nostre media contro i piloti polacchi, appaiono anche le informazioni, che dell’analisi del livello dello stress dell’equipaggio del Tu-154 si occupa lo picologo Polacco, venuto appunto per questo a Mosca, per ascoltare i colloqui dello cokpit. La sua opinione sará decisiva nello stabilire, se ci furono esercitate le pressioni sui piloti, anche se prima ufficialmente é stato cfomunicato, che non ci furono affatto.

Si puó sospettare, che la pubblicazione degli articoli che accusano i piloti, e i pronunciamenti dei cosidetti esperti, non é stato possibile senza l’ispirazione da parte di qualcuno. É un’azione tipica per i servizi del blocco sovietico. Un’azione simile ebbe luogo prima di inizare l’inchiesta circa il presunto commercio dell’Allegato del raporto sul WSI da parte dei membri dela commissione per la verifica. Il direttore della medesima – Antoni Macierewicz, é stato accusato di accettare le bustarelle. La stessa accusa é stata mossa contro Romuald Szeremetiew, quando era viceministro della Difesa nazionale al tempo, nel quale il ministro era Bronisław Komorowski. Lo stesso dicasi di direttore dello Orlen, Andrzej Modrejewski, quando il cerchio aveva bisogno di un pretesto per la sua dimissione. Le informazoni riportate dai media dovevano servire a preparare il terreno adatto e inculcare all’opinione pubblica la versione dei fatti, comoda per per i servizi e le loro marionette.

Gli esperti dal cerchio del WSI.

Il 27 aprile nel giornale Fakt é stato pubblicato articolo: Colpevoli dunque i piloti? Dobbiamo sapere la veritá su questa tragedia piú grande! Nell’articolo si pronunciava tra l’altro Andrzej Kiński dalla Nowa Technika Wojskowa e Tomasz Hypki dalla Skrzydlata Polska.

Secondo Kiński, l’attacco oppure un’atentato sono le ipotesi dal cosmo. Non mi interessano le potesi dell’attentato né dell’attacco elettronico – disse Kiński, che nell’allegato nr 16 al rapporto sulla WSI é elencato tra le persone, che collaborano segretamente con i soldati del WSI nell’ambito che oltrepassa gli affari della difesa dello stato e della sicurezza delle Forze Armate della Repblica Polacca, quale collaboratore con lo pseudonimo Skryba. Nel corso dei lavori della commissione per la verificazione del WSI sono scoperti numerosi casi di esercitare della pressione dai soldati del WSI sul mondo dei giornalisti. Gli uffciali del WSI convincevano i giornalisti a collaborare per creare un quadro di un evento o del problema.

Secondo il Rapporto, Andrzej Kiński sorvegliava il cerchio dei giornalisti. Nel mensile Nowa Technika Wojskowa pubblicava i materiali, che avevano carattere dello lobbing legato al contratto per i trasporter a ruote (KTO) Rosomak; ne sottolineava solo gli esiti positivi dei test, non tenendo conto dei difetti tecnici. Oggi sottolinea le tesi nel caso della catastrofe a Smoleńsk, che scagionano i Russi ad hoc dai sospetti di aver effettuato un attentato.

Anche un’altro giornalista, elencato nel rapporto – Grzegorz Hołdanowicz, il redattore capo del mensile Raport, che si occupa dei problemi militari e della difesa nazionale, elencato nell’allegato nro 16, asseriva: Il comunicare il parametro della pressione erroneo potrebbe disturbare l’azione del sistema TAWS (Nasz Dziennik, 26 aprile 2010). Hołdanowicz viene associato con pseudonimo Dromader. Secondo il Rapporto sul WSI Dromader, come anche Skryba, nei testi pubblicati nei media militari erano attvi nella promozione delle oferte della ditta Patria Vehicles pe i KTO.

Le pressioni esercitavano i politici insani.

Un’altro perito – Tomasz Hypki, nell’articolo sopramenzionato del Fakt scrisse: La causa della catastrofe sono stati i piloti e il loro addestramento. In tali condizioni atmosferiche non avrebbero assolutamente dovuto atterrare.

Nella rivista Raport, Tomasz Hypki pubblicó articolo: Niente cambi in occidente. Nella Polonia torna il vecchio?, nel quale scrisse tra l’altro: Mancó poco, perché il governo di PiS distrusse Bumar, delagando alla sua direzione le persone senza le competenze, membri del partito, distruggendolo, come pure le strutture del MON e i servizi speciali (…) peggio ancora, dal governo uscivano le inforamzioni e i documenti importanti. I membri del governo trasmettevano apertamente le informazioni ai colleghi dei media. Secondo Hypki, il colpevale della situazione del Bumar era PiS. Adesso il bersaglio é Bumar. Lo attaccano i giornalisti scelti apposta, sotto i pretesti piú assurdi – scriveva nell’articolo sumenzionato. Hypki dimenticperó, che Tomasz Szatkowski, delegato al Bumar da PiS, quale unico aveva il coraggio di informare la procura sulle incorrettezze in questa ditta. Hypki non voleva neanche ricordare, degli interessi degli uomini del WSI a Bumar, che consistevano nel traffico delle armi, della loro vendita ai terroristi, della scandalosa mancanza della sicurezza e dei furti degli elementi del Tafios (la tecnologa polacca per il rilevamento della polluzione. Gli uomini legati con Bumar e WSI tentatvano di portare all’estero all’insaputa dei costruttori e del MON).

Oggi Hypki che svolge pure le mansioni di segretario del Consigio Nazionale dell’Aeronautica, diventa membro del coro diretto da Tatiana Anodina, la direttrice della MAK (La Commissione interstatale Aeronautica). Nell’inchiesta alla Wirtualna Polska Hypki dice: Finquando i politici non diventeranno piú intelligenti, e non diventeranno responsabili del suo comportamento a bordo, bisognerá semplicemente proteggerne i piloti. Hypki giá sa, che i piloti furono costretti ad atterrare dall’insano presidente oppure da qualcuno vicino a presidente. Ha creduto ai suggerimenti dei membri della commissone con le atrape polacche sullo sfondo.

L’obiettivo: rendere impossibile la conoscenza della veritá.

La conferenza della MAK inizió dall’affermazione, che l’equipaggio polacco non si esercitava su simulatori e aveva troppo poca esperienza nei voli sul Tu-154. L’obiettvo era ovvio. La direttrice Anodina contribuí a rafforzare le teorie degli esperti del WSI, promosse da certi giornalisti nei diversi media. Disse, che secondo le registrazioni dele scatole nere, nello cokpit dei piloti si sentivano delle altre voci. Questo news é stato subito pubblicato sulla cima del sit web della Gazeta pl.

Il fatto, che certi media appoggiano le teorie care alla commissone russa é stao notato da un blogger dal salotto 24.pl, Free Your Mind. Vale la pena citare qualche sua osservazione” Non credevo,che la Rzeczypospolita si unirá a lanciare la versione russa di ció che é successo il 10 aprile 2010. P. Reszka (l’autore della tesi del presunto traffico degli alegati al rapporto sulla liquidazione del WSI, l’esperto nella demistificazione del SKW dello PiS, del’indagare sui reati di Macierewicz, ecc.) sul tema delle cause della catastrofe Smoleniana, ma lo legge pure la commissione postsovietica, che si occupa degli incidenti aeronautici (MAK), che con ogni propabilitá basó la sua versione delle cause su quest’articolo (…) i servizi alleati entrano nel colloquio cordiale, giacché non m’immagino neanche, che Reszka prendesse dalla propria testa queste informazioni, che cita abbondantemente nel suo articolo d’inchiesta. Propabilmente qualche buon anima nell’unforme militare, con ogni propabilitá ancora dell’Esercto Popolare Polacco condivise con lui la sua scienza preziosa.

Si tratta di una scienza davvero preziosa specialmente quando proviene dalle sicure fonti sovietiche. Allora sará pubblicata, le altre istituzioni sovietiche se ne possono rifare. É lo classico schema sovietico del circolo vizioso, che mai conduce alla veritá (…) Sono in pensiero, quale grande determinazione nello accreditare le menzogne russe ci mettono gli uomini che scrivono in polacco nei media polacchi.

La carateristica di questa campania mediale sono le opinion dei periti, le indiscrezioni dall’indagine e delle altre informazioni, che pubblicate allo scopo di rendere difficile la costruzione della logica e ben composta veritá della catastrofe. Si sono iscritte perfettaente negli accertamenti della MAK. Come si vede, certi giornalisti e gli agenti che esercitano influsso sull’opinione pubblica sono ben informati.

Tra poco, per caso, oviamente, nell’ultima settimana dela campania elettorale – in certi media polacchi appariranno news, che la commissione russa per pubblicare un comunicato, che non ci sono piú gli ostacoli etici (che secondo la MAK esistono attualmente) per pubblicare, chi é entrato nello cokpit e comandó ai piloti male addestrati ed inesperti di atterrare. Senz’altro sará Lech Kaczyński o una delle persone  lui piú vicine.

Che cosa ha taciuto la commissione.

La commissione si centró sulla caccia ai piloti polacchi, ma non disse nessuna parola sugli esiti degli interrogatori dei controllori di volo dalla torre di Smoleńsk, della mancanza dell’illuminazione e della via davanti alla pista e neanche sullo sfacelo misterioso dell’aereo, che volava sull’altezza con la velocitá minima. Ha escluso l’attentato e il guasto del motore. Purtroppo, durante la conferenza non cadde la domanda, su quali basi la commissione lo escluse. Anche se la conferenza, particolarente importante per i media polacchi si sarebbe svolta – come c’era da aspettarsi – in Polonia e anche se informasse le redazioni polacche (e non solo le scelte), le domande importanti sicuramente non sarebbero poste.  Ma propabilmente era proprio ció che volevano, che cioé le domande non venissero poste ed é per questo, che la conferenza é stata preparata in questo modo. Nessuno dei giornalisti non ha chiesto, se ci furono eseguite le analisi chromatografiche e spettrometriche circa la presenza delle dei matgeriali esplosivi. La direttrice Anodina non menzionó il problema neanche con una parola. Allo stesso modo ha taciuto, che l’aereo fino al 5-to secondo prima della tragedia  volava con l’autopilota acceso (lo si menzionava tra parentesi nei materiali per i giornalisti, giudicando un acosa di poca importanza, per parlarne, specie perché ci potevano essere poste le domande difficili). Si puó solo indovinare, perché la questione é stata taciuta – perché prova l’attacco satelitare meaconing (ne scriviamo nell’articolo principale).

Come si persuadeva durante la conferenza, l’aeroporto a Smoleńsk era ben preparato per l’arrivo del Tupolev di presidente, e l’equipaggio ha ricevuto tutte le informazioni necesarie. Dagli accertamenti dei membri della commissione si apprende anche, che i piloti avevano le informazioni sulla situazione meteroologica sull’aeroporto di Smoleńsk, cioé della fitta nebbia. Ma non é stato chiarito, perché l’aeroporto non é stato chiuso e perché la torre non vietó all’aereo polacco di atterrare, giacché un’attimo prima lo vietó all’Ił-76.

Curioso, che la parte russa ammise prima, che durante la visita di Putin e di Tusk a Katyń il 7 aprile, sull’aerporto é stato fatto venire il sistema della navigazione ILS, che facilita l’atterraggio anche nelle condizoni atmosferiche estremamente difficili, e che poi il sistema é stato rimosso. Invece durante la conferenza, quando tale domanda fece il giornalista della BBC, Anodina tolse la voce a Edmund Klich,che voleva rispondere, con le parole: Rispondo io, e signor Klich puó prendere la voce dopo e disse,  che non é stato tolto niente, il sistema era lo stesso.

Una grossa bugia.

Se tutto é chiaro – il colpevole é pilota Protasiuk e presidente Kaczyński,che lo costrunse ad atterrare – perché ai famigliari delle vittime veniva chiesto di acconsentire a distruggere i vestiti, il luogo della catastrofe é stato riffto con spostaterra, perché alla corte marziale di Varsavia é stato chiesto il permesso di distruggere gli effetti personali delle vittime, perché si temeva un’epidemia (le si voleva forse disperdere negli asili, sulle stazioni ferroviarie, negli supermarket?), perché i medici e gli osservatori polacchi sono stati esclusi dalla partecipazione agli esami legali dei corpi, perché ci si teneva a che le casse arrivate da Mosca non fossero aperte, perché sono stati tagliati gli alberi sul luogo della catastrofe? Adesso – per il completo, come ci si potrebbe pensare – sará un’acciaieria russa a fondere i resti del Tu-154 del presidente. Sui nostri occhi si distruggono le prove, si mascherano le tracce e a ció consente il governo polacco con Donald Tusk a capo, e gli addetti all’indagine raccontano le favole sull’addestramento insufficiente dei piloti, dei telefonini pericolosi ecc.

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Po przekroczeniu granicy rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim zmierzającym 10 kwietnia do Smoleńska na miejsce katastrofy miał zwolnić, a następnie krążyć po mieście. W tym czasie premier Donald Tusk rozmawiał z Władimirem Putinem. Według ustaleń Polskiego Radia, trasę z Witebska do granicy białorusko-rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim, który zmierzał do Smoleńska, by zidentyfikować ciało prezydenta RP, pokonał bardzo szybko. Tuż po przekroczeniu granicy rosyjskiej zwolnił. Pokonanie około stu kilometrów z Witebska na miejsce tragedii zajęło blisko trzy godziny. – Bardzo sprawnie dojechaliśmy do białorusko-rosyjskiej granicy. Tam 40 minut sprawdzano nam dokumenty, mimo że mieliśmy paszporty dyplomatyczne. W drodze do Smoleńska eskortowała nas już rosyjska milicja. Jechaliśmy bardzo wolno, około 25-30 km/h - relacjonował jeden z członków delegacji Adam Bielan. Delegacja pytała konwojujących milicjantów o powody tak wolnej jazdy. W odpowiedzi mieli usłyszeć, że takie mają rozkazy. Jeszcze przed Smoleńskiem pojazd z prezesem PiS został wyprzedzony przez kolumnę z premierem Tuskiem, który na Białorusi wylądował kilkadziesiąt minut po Kaczyńskim. Potem autokar z Jarosławem Kaczyńskim jeszcze krążył po mieście. W tym czasie premierzy Polski i Rosji odbyli spotkanie. Informacje te miał zweryfikować Piotr Paszkowski, rzecznik Ministerstwa Spraw Zagranicznych.

Co się dzieje

Stało się
i dzieje w dalszym ciągu
i będzie dziać nadal
jeśli nic się nie stanie co to wstrzyma.



Niewinni nie wiedzą o niczym
bo są zbyt niewinni
Winni nie wiedzą o niczym
Bo są zbyt winni



Biedni nie pojmują tego
bo są zbyt biedni
Bogaci tego nie pojmują
bo są zbyt bogaci



Głupcy wzruszają ramionami
bo są zbyt głupi
Mądrzy wzruszają ramionami
bo są zbyt mądrzy



Młodych to nie obchodzi
bo są za młodzi
Starych to teź nie obchodzi
bo są zbyt starzy



Dlatego nic się przeciw temu nie dzieje
i dlatego to się stało
i dlatego to się dzieje
i dziać będzie nadal



- Erich Fried -
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