Le prove dell’offuscamento delle prove.

Publikacja w serwisie: 06 August 2010
Klikaj przycisk +1, aby osoby z listy kontaktów widzieli Twoje rekomendacje w wyszukiwarce
tagi:

PL: Dowody matactwa.

L’attivitá della procura russa non tende affatto a chiarire le cause della catastrofe del Tupolev, bensí a conferire la maggior credibilitá alla versione dell’errore dei piloti. Siamo in possesso delle prove di provenienza russa, che la versione russa non concorda con la veritá.

La causa della caduta del Tu-154M era l’errore del pilota ed estremamente difficili condizioni di atterraggio – questa versione é stata pubblicata dal comitato russo, diretto da Tatiana Anodina, quale unica versione giusta, fin dall’inizio dell’ichiesta. Secondo Anodina, i suoi collaboratori e dei politici russi, non esistono le benché minime indizioni, che giustificherebbero la tesi di una qualsiasi ispirazione russa né di un’attentato. Tatiana Anodina e i procuratori russi, che collaborano con essa, fin dagli inizi escludevano anche la qualsiasi colpa dei russi. In piú – nei suoi comunicati la MAK sottolinea, che fin dall’inizio la parte Russa mantenne tutte le procedure. Giá dopo un paio di minuti infatti, sul luogo della tragedia comparve l’equipaggio di soccorso, che purtroppo non é riuscita a salvare nessuno, perché nessuono dei passaggeri sopravvisse. Secondo la MAK, i russi mantennero pure tutte le altre procedure: misero i corpi in un luogo sicuro, sono proceduti alla loro identificazione e poi aiutorono nel loro trasporto in Polonia. Prestarono anche l’aiuto e la cura dei famigliari delle vittime. Una simile propaganda inizió nel giorno stesso della catastrofe e dura ininterrottamente  quarto mese. Najwyższy Czas entró in possesso delle prove, che l’intera versione russa non concorda con la veritá. É curioso, che sono le prove di provenienza russa.

Le foto segrete.

Il giornalista di Najwyższy Czas ha ricevuto oltre 100 foto, scattate nel luogo della catastrofe dall’ufficiale del FSB [Servizio Federale di Sicurezza, n.d.t.]. Delle foto si é impadronito il servizio segreto polacco, a passarle alla redazione é stato l’ufficiale della Agenzia di Spionaggio. La foto piú importante é scata scattata alle 1452 ore di Mosca, cioé alle 1252 ore di Polonia. Sulla foto si vide il corpo di Lech Kaczyński tra i rottami dell’aereo. Il corpo é pressocché intatto. Il presidente sembrerebbe dormire, se non per la gamba strappata. La foto fa cadere molte tesi, sorte intorno alla catastrofe. Per primo la foto prova, che il corpo di presidente é stato identificato molto prima di quanto l’hanno ufficialmente informato i russi. Infatti solo dopo una decina diminuti dopo le 1600 il governatore della regione di Smoleńsk informó l’opinione pubblica del ritrovamento del corpo di Kaczyński. La foto in questione non si confá alla versione presentata piú tardi da Maks Kraczkowski e Joachim Brudziński – due deputati del PiS, che 10 di aprile verso sera accompagnarono Jarosław Kaczyński nell’identificazione del corpo. Il corpo di presidente era mssacrato. La gamba e la mano erano strappate dal corpo – ricorda uno dei deputati, rifiutando di passare all’opinione pubblica gli altri particolari. É assolutamente impossibile, che Jarosław Kaczyński e i suoi collaboratori piú vicini mentissero parlando dello stato del corpo del presidente. Il segreto puó essere spiegato in una sola maniera: il corpo di Lech Kaczyński prima, per  oltre 4 ore giaceva non custodito accanto ai resti dell’aereo, poi sono state intenzionalmente massacrate dai Russi! E in quel stato sono state viste verso sera dai deputati del PiS con a capo Jarosław Kaczyński. Viene a domandarsi: il corpo é stato massacrato per occulatre i veri motivi della morte del presidente polacco?
La foto di corpo del presidente prova pure, che sul luogo non ci sono né le guardie del corpo polacche, né nessuno dei russi per custodire il corpo di Kaczyński. Ció ovviamente smentisce le asserzioni del BOR di attenersi ai procedimenti (il comando di BOR asservia, che sul luogo sono venuti immediatamente le guardie del corpo che hanno coperto il corpo del presidente con le giacché, rendendo cosí impossibile scattare le foto).

La registrazione segreta.

Le foto analizzate mostrano molto chiaramente i vari pezzi del Tupolev caduto. Si vedono molto bene il motore e le altre parti, rimaste nello stato pressocché intatto. Il perito pirotecnico, che é stato tra i primi ad analizzare le foto é giunto alla conclusione, che esse contraddicono la versione ufficiale del MAK sulla dinamica della catastrofe. Negli ultimi secondi di volo il capitano Protasiuk aumentó la velocitá al amassimo. Non fece tuttavia in tempo per alzare l’apparecchio. L’aereo quindi é sbattuto contro terra con i motori che lavoravano con la potenza massima. Dalle informazioni tecniche del tupolev risulta, che il suo motore lavora con la velocitá di 12 mila giri al minuto, e nella situazione che il motore raggiunge la sua potenza massima – con la velocitá di 20 mila giri al minuto. Se contro tera sbatte il motore che lavora con tale velocitá, allora si sfacela a pezzi, che si spargono sul raggio di qualche chilometro – é il parere del perito, (che chiese di mantere per il momento in segreto il suo nome e cognome). Invece i motori del Tupolev si conservarono pressocché intatti. Secondo la sua perizia, ció testimonia, che nel momento della catastrofe il motore non lavorava. Solo questo fatto costituisce unica spiegazione logica del fatto, che prima di sbattere contro terra l’aereo di colpo abbasó il volo. Abbasó il volo, perché i motori non lavoravano e non ci fu potere per spingere l’apparecchio – dice il perito. Secondo la sua opinione, le tracce di colore griggio, conservatisi sul motore sono i resti del grafitto, che bloccó il lavoro del motore, causando prima abbassamento notevole di volo e poi spabbimento contro terra. I motori bloccati, che non lavoravano al momento della caduta, non esplosero e perció rimasero intatti.
Dalla comunicazione ufficiale del comitato russo si apprende, che l’aereo ha urtato con l’ala l’albero, si giró e cadde sulla terra. Ma questa tesi viene smentita dalle foto, sulle quali si vedono le ruote e le gambe dell’aereo (gli elementi di metallo, che congiungono le ruote con la fusoliera). Sono macchiate di fango. Come avvenne, che le ruote e le gambe dell’aereo si macchiarono di fango, se la macchina cadde sulla terra girata al rovescio? Potrebbero al massimo avere qualche pezzo di fango, invece sono coperte di una quantitá elevata di fango ció dimostra, che l’aereo urtó co la parte posteriore sul terreno molle, fece un salto i si rovesció.

La registrazione segreta.

La versione presentata dal MAK e dalla procura russa é smentita maggiormente da una registrazione eseguita con un telefonino subito dopo la catastrofe. Si vedono sulla registrazione le persone che corrono e si sentono i rumori degli spari. Il film é stato messo sul sito web You Tube qualche ora dopo la catastrofe. A registrarlo é stato u Władimir Iwanow – trentenne meccanico dal villaggio Siewiernyj nei pressi di Smoleńsk. Iwanow disse, che sul luogo non ha visto nessuno, e la fonte degli spari erano le esplosione della munizione delle pistole appartenenti agli ufficiali del BOR, che accompagnavano il presidente. Ha fatto il servizio militare, me ne intendo – diceva Iwanow. Prima peró fece un’altra deposizione, curante la quale disse di aver visto gli uomini sul luogo della catastrofe. Disse anche i parametri falsi del suo telefonino. L’appareccchio con il quale, come diceva, ha girato il film, non possiede camera né la funzione della registrazione! Poi risultó, che Iwanow mentiva asncora una volta.  Non poteva essere la munizione delle guardie del corpo a essere la fonte degli spari. Le pistole trovate presso loro erano piene delle pallottole e non scoppiarono dopo la catastrofe.
L’autore vero del film é stato un certo Andriej Mendierej – uncontradino che abitava vicino all’aeroporto Siewiernyj. Questa mattina passeggiava nei boschi circostanti, quando vicino é caduto l’aereo di Lech Kaczyński. Mendieriej subito prese il suo telefonino e subito registró intero accaduto. Rendendosi conto di quello che ha visto e udito, Mendieriej subito mise il film nell’Internet. Lasció pure le tracce, che permisero di identificarlo. 14 aprile 2010 si incontró con lui un ufficiale della Agenzia dello Spionaggio, che si faceva passare per l’impiegato della procura polacca. Dalla comunicazione dell’agente polacco (Najwyższy Czas dispone della sua copia) risulta, che Mendieriej acconsentí alla collaborazione e a deporre, ma ha chiesto il permesso di soggiorno in Polonia e di essere protetto. Non fece in tempo a deporre. Il giorno prossimo é stato accoltellato a Kiev e dopo un paio di ore morí.
Il film pubblicato nell’Internet andó a finire nelle mani del tecnico, che lavorava per AW e ABW. Dopo qualche settimana i perito ha pulito il film dai rumori. Dopo la pulizia si sentono i comandi: strieliaj, strieliaj [spara, n.d.t.] e la frase in russo: eta żenszczina żywiot [la donna vive ancora, n.d.t.]. si sente la domanda in polacco: non ci uccidere. Nel 37 secondo del film si vede un uomo  nella giacca, che esce strisciando da sotto i rottami dell’aereo.

Il telefono misterioso.

La registrazione termina un attimo dopo l’azionamento delle siere sull’aeroporto. Un attimo dopo sul luogo arrivarono i soccorritori, gli esperti dell”OMON, i medici e i gruppi di soccorso del FSB. Tra loro é stato colonello Nikita Siergiejewicz Pawlenko – il vicecomandante dell’OMON di Smoleńsk. Il giorno seguente, nel colloquio con il procuratore Pawlenko depose, che che sabbato, 10 aprile doveva essere in vacanza, ma é stato chiamato dalla telefonata dal suo capo, che gli ordinó di recarsi all’aeroporto Siewiernyj, dove é caduto l’aereo con il presidente polacco. Agli inquisitorti parve curioso, che colonello arrivó in un paio di minuti. Il servizio segreto polacco decise di verificare questa relazione attraverso il biling del telefonino dell’ufficiale. Risultó, che unica telefonata in queto giorno il colonello Pawlenko ha ricevuto alle ore 831, cioé quando l’aereo con Lech Kaczyńki a bordo si trovava ancora in aria.
Le circostanze della caduta di Tupolev sono sempre di piú strane – dice Beata Kempa dello PiS, membro del gruppo che indaga intorno alla catastrofe. Quanto piú dura l’inchiesta, tanto maggiore diventa il numero delle domande e dei misteri – aggiunge.
Tutte le incerteze mostrano sempre di piú, che Lech Kaczyński é morto in seguito ad un’attentato.

Oceń artykuł:
(5.00)
głosów: 2
tagi:

Komentarze są zablokowane.

Po przekroczeniu granicy rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim zmierzającym 10 kwietnia do Smoleńska na miejsce katastrofy miał zwolnić, a następnie krążyć po mieście. W tym czasie premier Donald Tusk rozmawiał z Władimirem Putinem. Według ustaleń Polskiego Radia, trasę z Witebska do granicy białorusko-rosyjskiej konwój z Jarosławem Kaczyńskim, który zmierzał do Smoleńska, by zidentyfikować ciało prezydenta RP, pokonał bardzo szybko. Tuż po przekroczeniu granicy rosyjskiej zwolnił. Pokonanie około stu kilometrów z Witebska na miejsce tragedii zajęło blisko trzy godziny. – Bardzo sprawnie dojechaliśmy do białorusko-rosyjskiej granicy. Tam 40 minut sprawdzano nam dokumenty, mimo że mieliśmy paszporty dyplomatyczne. W drodze do Smoleńska eskortowała nas już rosyjska milicja. Jechaliśmy bardzo wolno, około 25-30 km/h - relacjonował jeden z członków delegacji Adam Bielan. Delegacja pytała konwojujących milicjantów o powody tak wolnej jazdy. W odpowiedzi mieli usłyszeć, że takie mają rozkazy. Jeszcze przed Smoleńskiem pojazd z prezesem PiS został wyprzedzony przez kolumnę z premierem Tuskiem, który na Białorusi wylądował kilkadziesiąt minut po Kaczyńskim. Potem autokar z Jarosławem Kaczyńskim jeszcze krążył po mieście. W tym czasie premierzy Polski i Rosji odbyli spotkanie. Informacje te miał zweryfikować Piotr Paszkowski, rzecznik Ministerstwa Spraw Zagranicznych.

Co się dzieje

Stało się
i dzieje w dalszym ciągu
i będzie dziać nadal
jeśli nic się nie stanie co to wstrzyma.



Niewinni nie wiedzą o niczym
bo są zbyt niewinni
Winni nie wiedzą o niczym
Bo są zbyt winni



Biedni nie pojmują tego
bo są zbyt biedni
Bogaci tego nie pojmują
bo są zbyt bogaci



Głupcy wzruszają ramionami
bo są zbyt głupi
Mądrzy wzruszają ramionami
bo są zbyt mądrzy



Młodych to nie obchodzi
bo są za młodzi
Starych to teź nie obchodzi
bo są zbyt starzy



Dlatego nic się przeciw temu nie dzieje
i dlatego to się stało
i dlatego to się dzieje
i dziać będzie nadal



- Erich Fried -
free counters